Iscritti alle Casse. Dalla Puglia 2mila euro o quasi

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Oltre alle Casse di previdenza anche le Regioni stanno facendo i conti con la tassazione sugli aiuti per il Covid 19. L’assessorato regionale alla Formazione, Istruzione e Lavoro, infatti, ha messo in campo, all’inizio dell’estate, la misura “Start” che prevede un sostegno economico di 2mila euro anche  per i professionisti iscritti alle Casse previdenziali private. Un impegno economico di 124milioni di euro.

Ma sarà erogato immediatamente solo l’80 per cento dell’importo previsto, giacché l’assessorato è ancora in attesa del quesito inviato i primi di agosto all’Agenzia delle Entrate in merito alle eventuali trattenute per la tassazione del beneficio.  Chiarita la questione con l’Agenzia delle Entrate, l’Amministrazione erogherà il restante 20 per cento. Almeno spera.

“Questa attesa di chiarimento ci ha provocato il ritardo nell’erogazione. E capisco possa aver creato qualche disagio anche in merito alle aspettative – sottolinea l’assessore Sebastiano Leo -. Tuttavia abbiamo deciso di procedere intanto con l’erogazione dell’80% per permettere un sospiro di sollievo alle categorie professionali in difficoltà. In molti, tra ingegneri, avvocati, architetti, sono rimasti a casa nel lockdown e, oltre ad un blocco delle attività e ad un calo degli introiti, hanno dovuto fare i conti anche con una ripresa particolarmente difficile. Abbiamo chiesto a tutti un grande sacrificio nell’interesse della salute pubblica. Ma non potevamo e non possiamo lasciare indietro nessuno”.

Il bando resterà aperto fino alla fine di settembre ed è disponibile sulla piattaforma sistema.puglia.it.