Camici bianchi. Un anno di Enpam al loro fianco

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Dal blocco del versamento dei contributi agli aumenti e conguagli sull’assegno mensile per oltre 3 mila camici bianchi, l’Ente presieduto da Alberto Oliveti continua a mettere in campo azioni a sostegno di una categoria fortemente colpita dalla pandemia.

A scorrere l’infografica pubblicata sul sito dell’Enpam, le misure previste riguardano non solo i medici e i dentisti morti ( 352 al 10 aprile) o ammalati di Covid, numeri che aumentano di giorno in giorno, ma anche le famiglie e chi, esercitando la libera professione, ha avuto un calo di fatturato.

E così, in questo lungo anno, sono nati il bonus Enpam (mille euro per tre mesi) e il bonus Enpam+ per chi era rimasto escluso dal primo, sostegni in aggiunta a quelli previsti dallo Stato e anticipati da tutte le Casse di previdenza (marzo, aprile e maggio 2020). E poi le indennità per i contagiati Covid 19, per gli immunodepressi, la quarantena, la presa in carico delle spese funerarie per i camici bianchi deceduti, l’anticipo della pensione e la sospensione del versamento dei contributi, azione quest’ultima che via via ha spostato “l’asticella del tempo” sempre più in la.

Ma veniamo alle ultime due nate in casa Enpam.  “È un altro impegno che ci eravamo presi e che si realizza” è il commento del presidente Oliveti annunciando che i ricalcoli delle pensioni non saranno più triennali ma annuali. Così, con la pensione di aprile  arrivano i primi aumenti ai medici e agli odontoiatri che hanno continuato a lavorare dopo il pensionamento.

Ma non solo. Il supplemento di pensione versato con la pensione Enpam di aprile ha in realtà decorrenza dal 1° gennaio successivo all’anno di pagamento dei contributi. Quindi nei bonifici inviati ai pensionati sono stati liquidati anche gli arretrati.

Sul fronte contributi ed esonero parziale di questi previsto dalla Legge di bilancio 2021, e come sottolineavamo prima già messo in campo nell’anno trascorso, l’Enpam va oltre.

“Non essendo ancora uscite le norme attuative ci troviamo comunque in una situazione d’incertezza che il consiglio di amministrazione dell’Enpam ha affrontato anche deliberando un rinvio di 30 giorni dei contributi nelle more dell’auspicata attuazione dell’esonero”, spiega Oliveti.

In attesa che i ministeri competenti, con un decreto attuativo, definiscano nel dettaglio i criteri e le modalità per poter essere esonerati dal pagamento, oltre che l’importo, la Fondazione si sta, quindi, portando avanti con il lavoro.

L’obiettivo – se le norme arriveranno in tempo – è quello di non spedire bollettini o di procedere ad addebiti sul conto corrente nei confronti dei medici e dei dentisti che avranno diritto di non pagare interamente o in parte i contributi.

Per candidarsi tra i potenziali beneficiari è necessario compilare da subito il questionario online all’interno dell’area riservata del sito dell’Enpam. Per farlo è necessario selezionare dalla colonna di sinistra la voce Domande e dichiarazioni online e cliccare su Esonero contributivo.

Chi compilerà il questionario dovrà anche dichiarare di essere consapevole che dovrà versare all’Enpam i contributi previdenziali se da eventuali verifiche fatte dalla Fondazione, o da altri soggetti, dovesse risultare che non ha i requisiti per chiedere l’esonero.

E l’Enpam traccia l “IDENTIKIT DEI BENEFICIARI”

La platea dei possibili beneficiari, secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2021, è composta dai professionisti che nel 2019 hanno percepito un reddito complessivo di massimo 50mila euro.

In aggiunta, bisogna dichiarare che si è subito nel 2020 un calo del fatturato o dei corrispettivi pari o superiore al 33 per cento rispetto a quelli del 2019.

Potrebbero essere esonerati, ma la questione deve essere ancora chiarita, anche i pensionati presso l’Enpam o un altro Ente di previdenza obbligatorio che sono stati assunti per l’emergenza Covid-19.

Tutte le informazioni sull’esonero dei contributi, scrive l’Ente presieduto da Oliveti,  si trovano qui.