Consiglio europeo straordinario su Covid e clima

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Il 24 e 25 maggio scorsi si è riunito a Bruxelles il Consiglio europeo straordinario al quale ha partecipato il Presidente del Consiglio, Mario Draghi. Tra i temi trattati l’andamento della pandemia Covid 19 e della campagna vaccinale e il cambiamento climatico.

Draghi, durante la conferenza stampa tenutasi a conclusione dell’incontro, ha spiegato che “sulla campagna vaccinale c’è stata una generale soddisfazione sulle procedure adottate nei vari Stati membri, ma è stato evidenziato come sia necessaria una accelerazione prima e durante l’estate. I rifornimenti di vaccini saranno assicurati in modo sufficiente”.

Sul “green pass” europeo ha annunciato che “sarà disponibile da metà giugno”, mentre sulla questione dei brevetti ha chiarito che “si sta cercando di  trovare una soluzione e che è quella più promettente è la previsione del conferimento obbligatorio di licenze nei momenti di massima emergenza, una proposta a cui sta lavorando la Commissione”.

Sul tema del cambiamento climatico, il Presidente Draghi ha affermato che la sessione del Consiglio ha consentito di avviare il confronto tra “i vari punti di vista” e che “ci si è dati un appuntamento a quando la Commissione presenterà il Piano sul clima, che la Presidente della Commissione ha solo brevemente abbozzato” In merito, Draghi ha aggiunto che “si tratta di un piano molto importante e innovativo, il cui pacchetto completo sarà presentato dalla Commissione europea il 15 luglio. Dopodiché, inizierà la discussione tra Consiglio e Parlamento europeo. Le trasformazioni previste sono fondamentali. Tra le criticità emerse, l’importanza della tutela sociale nel processo di transizione ecologica; c’è una consapevolezza collettiva in relazione alla tutela delle parti più vulnerabili della popolazione e  sul fatto che gli stessi, importantissimi, provvedimenti vadano presi tenendo ben presente la condizione di coloro che meno hanno”.

Per la Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, “È importante che tutti questi diversi elementi – costo delle emissioni di CO2, quadro normativo, obiettivi – siano strettamente interconnessi. Questi sono gli strumenti attraverso cui l’Unione potrà da un lato ridurre le emissioni climalteranti e dall’altro guidare l’innovazione verde, promuovendo  gli investimenti necessari. Vogliamo una crescita sostenibile e pulita, unitamente a nuovi  posti di lavoro”.

“Abbiamo mobilitato le risorse necessarie per far funzionare questo piano, attraverso il QFP (quadro finanziario pluriennale) e il Next Generation Eu – ha concluso la Presidente – Penso che ciò stimolerà gli investimenti pubblici e privati nella transizione verde, a vantaggio delle persone e dell’evoluzione tecnologica”.

Sui vaccini, la von der Leyen, ha concluso “Stiamo per raggiungere il nostro obiettivo di dosi consegnate sufficienti a vaccinare il 70% della popolazione adulta dell’Unione europea entro la fine di luglio. Se continuiamo così, possiamo essere fiduciosi”.

Queste le conclusioni adottate dai leader Ue .

COVID-19
1. Il ritmo delle vaccinazioni ha registrato un’accelerazione in tutta l’UE e dovrebbe essere mantenuto. Questa evoluzione, unitamente al miglioramento della situazione epidemiologica generale, consentirà una graduale riapertura delle nostre società.
Tuttavia, dobbiamo restare vigili di fronte alla comparsa e alla diffusione di varianti e intraprendere le azioni che si renderanno necessarie. Fondamentali a questo proposito saranno i lavori in corso volti a intensificare la produzione di vaccini e assicurare un
approvvigionamento adeguato in tutta l’UE.

  1. È opportuno proseguire gli sforzi per garantire un approccio coordinato in vista dell’estate. In tale contesto, il Consiglio europeo accoglie con favore l’accordo raggiunto sul certificato COVID digitale UE e ne chiede la rapida attuazione. Al fine di agevolare
    la libera circolazione nell’UE chiede, come passo successivo, la revisione entro metà giugno della raccomandazione del Consiglio sui viaggi all’interno dell’UE. Accoglie con favore la revisione della raccomandazione del Consiglio relativa ai viaggi non essenziali
    verso l’UE.
  2. Solo una risposta globale su scala mondiale consentirà di contenere l’impatto della pandemia. L’UE è il maggiore esportatore nel mondo di vaccini anti COVID-19 e continuerà ad adoperarsi per aumentare le capacità mondiali di produzione di vaccini al
    fine di soddisfare il fabbisogno globale. Il Consiglio europeo chiede che siano intensificati i lavori per garantire un accesso globale ed equo ai vaccini anti COVID-19 e sostiene il ruolo guida di COVAX a tale riguardo. L’UE e i suoi Stati membri sono determinati ad accelerare la condivisione dei vaccini per sostenere i paesi bisognosi, con l’obiettivo di donare almeno 100 milioni di dosi entro la fine dell’anno, e a contribuire allo sviluppo delle capacità produttive locali in linea con la dichiarazione di Roma del vertice mondiale sulla salute.

CAMBIAMENTI CLIMATICI

  1. Il Consiglio europeo ribadisce le conclusioni del 10 e 11 dicembre 2020. Accoglie con favore l’accordo raggiunto dai colegislatori in merito alla legge sul clima.
  2. Il Consiglio europeo invita la Commissione a presentare rapidamente il suo pacchetto legislativo unitamente a un esame approfondito dell’impatto ambientale, economico e sociale a livello degli Stati membri.
  3. L’UE si compiace del rinnovato impegno degli Stati Uniti a favore dell’accordo di Parigi. Sottolinea di essere pronta a sfruttare lo slancio mondiale e invita i partner internazionali, in particolare i membri del G20, a innalzare il proprio livello di ambizione in vista della COP 26 di Glasgow-
  4. Il Consiglio europeo tornerà sulla questione al momento opportuno dopo la presentazione delle proposte della Commissione.