โLa gestione del rischio nel settore agricolo ha vissuto negli anni una forte evoluzione che ha portato forme di tutela sempre piรน avanzate per le imprese agricole. – si legge nellโintroduzione allo studio realizzato da Nomos e Eunews Lab – Sviluppatosi inizialmente a livello nazionale, la disciplina, nel tempo, ha trovato una forma piรน strutturata grazie allโintervento delle istituzioni europeeโ.
Obiettivo della ricerca, ricostruire, seguendo un ordine cronologico, lโevoluzione normativa cercando di evidenziare gli avanzamenti e le criticitร che si sono riscontrate nel corso degli anni.
Il primo aspetto esaminato riguarda le politiche italiane di gestione del rischio degli anni โ70 che, alla luce degli interventi europei degli anni โ90, hanno portato verso una sempre maggiore integrazione del mercato comune europeo anche in ambito assicurativo.
Nel secondo capitolo, lโanalisi prende le mosse dal primo vero e proprio provvedimento che ha riformato la gestione del rischio in Italia agli inizi del duemila mentre il terzo ย mette sotto la lente di ingrandimento il 2009, anno in cui la gestione del rischio viene disciplinata a livello europeo con lโinserimento nella Politica agricola comune 2010-2014.
Con il quarto, vengono approfonditi lโevoluzione della gestione del rischio allโinterno della Pac 2014 โ 2020 e lโimplementazione italiana.
Nel quinto vengono descritte le disfunzioni della Pac 2014-2020 e le soluzioni normative e regolatorie individuate per far fronte allโannus horribilis del 2017 ed, infine, il sesto capitolo descrive le caratteristiche dellโultima Pac 2023 โ 2027, offrendo inoltre un quadro completo di dati ed evidenziando quali sono le criticitร che ancora devono essere affrontate e i dossier che il decisore pubblico e gli operatori del settore dovranno affrontare.
Conclusioni
Alla luce di quanto descritto, lโevoluzione normativa nellโambito della gestione del rischio in agricoltura registra un momento di svolta in Italia con lโadozione del decreto legislativo 102 del 2004, intervenuto sul Fondo di Solidarietร Nazionale (FSN) con lโobiettivo di ampliare il novero degli eventi per cui รจ possibile avere una copertura assicurativa agevolata.
A livello europeo, invece, il primo turning point risale al 2009, quando il Regolamento comunitario sul sostegno diretto agli agricoltori รจ stato prodromico rispetto allโadozione della Pac 2010-2014 che ha cambiato profondamente lo scenario, rendendo strutturale la stessa gestione del rischio agricolo in ambito europeo.
Nel corso degli anni, la normativa si รจ continuamente evoluta anche se, nonostante i numerosi progressi, le criticitร sono state molte. Principalmente, si รจ trattato di una difficile implementazione burocratica, come ad esempio in occasione della Pac 2014-2020, quando si รจ svolto il passaggio da un modello โmonofondoโ ad uno โdoppiofondoโ.
Alla luce di una situazione assicurativa molto polarizzata a livello nazionale, la nuova Pac 2023-2027 รจ stata pensata per rispondere alle esigenze emerse in questi ultimi anni, sviluppando nuovi strumenti per la gestione del rischio.
In particolare, lโinnovazione piรน concreta riguarda il fondo di mutualizzazione destinato alla copertura di rischi derivanti da avversitร catastrofali, di cui lโItalia รจ stato promotrice: con la previsione allโinterno della Legge di Bilancio 2022 di 691,5 milioni di euro, il nostro Paese ha deciso di anticipare, con risorse proprie, la decisione europea istituendo il Fondo di mutualizzazione nazionale.
Una decisione dโavanguardia senza dubbio lodevole ma che necessita di una rapida e sicura implementazione al fine di supportare il settore agricolo ad affrontare con slancio le sfide che si sono e si stanno delineando in questi anni a partire dai cambiamenti climatici per finire alla transizione verso una crescita che tenga in conto lโaspetto ecologico passando per la crisi pandemica da Covid-19 e il recente conflitto in Ucraina.
Che cosa รจ la PAC
Varata nel 1962, la politica agricola comune (PAC) rappresenta una stretta intesa tra agricoltura e societร , tra l’Europa e i suoi agricoltori. Persegue i seguenti obiettivi:
- sostenere gli agricoltori e migliorare la produttivitร agricola, garantendo un approvvigionamento stabile di alimenti a prezzi accessibili
- tutelare gli agricoltori dell’Unione europea affinchรฉ possano avere un tenore di vita ragionevole
- aiutare ad affrontare i cambiamenti climatici e la gestione sostenibile delle risorse naturali
- preservare le zone e i paesaggi rurali in tutta l’UE
- mantenere in vita l’economia rurale promuovendo l’occupazione nel settore agricolo, nelle industrie agroalimentari e nei settori associati.
La PAC รจ una politica comune a tutti i paesi dell’Unione europea, gestita e finanziata a livello europeo con risorse del bilancio dell’UE.





