RePowerEU. Quali sono i progressi raggiunti?

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Il 6 febbraio gli eurodeputati hanno discusso sugli aggiornamenti dei piani nazionali di ripresa e resilienza

Le commissioni Bilancio e Affari economici e monetari hanno discusso i progressi nell’attuazione dei piani di ripresa e resilienza nazionali con i commissari Dombrovskis e Gentiloni.
Durante la discussione gli eurodeputati hanno chiesto informazioni sui nuovi orientamenti sui PNRR, proposti dalla Commissione nel contesto di REPowerEU, per velocizzare e migliorare l’attuazione dei piani di ripresa nazionali. Tali Piani devono ora comprendere i capitoli di RePowerEU che finanziano le misure per contrastare la recessione economica e affrontare le perturbazioni del mercato dell’energia causate dalla guerra di aggressione russa all’Ucraina.
Il Commissario Dombrovskis ha sottolineato che gli Stati membri avranno solo 30 giorni di tempo dopo l’entrata in vigore del regolamento REPowerEU per richiedere i prestiti dello strumento di ripresa e resilienza (RRF) ancora disponibili, per un valore di 225 miliardi di euro.

Inoltre, potranno utilizzare 20 miliardi di euro di nuove sovvenzioni, 5,4 miliardi di euro dalla riserva di adeguamento alla Brexit e fino a 17,9 miliardi di euro dai fondi della politica di coesione.

Gli eurodeputati hanno chiesto se l’assorbimento dei fondi è in linea con la tabella di marcia prevista per il RFF, tenuto conto che il 2023 è l’anno di metà percorso dello strumento (e dei PNRR che devono concludere le attività entro giugno 2026). Essi hanno inoltre voluto sapere come la Commissione protegge gli interessi finanziari dell’Unione europea durante l’erogazione dei pagamenti.

Sono state poste domande sui progetti transfrontalieri che dovrebbero risolvere le problematiche (colli di bottiglia) esistenti nella trasmissione, distribuzione e stoccaggio dell’energia, fornendo in tal modo un valore aggiunto europeo.
Diversi interventi sono stati tesi a conoscere quando saranno resi noti dagli Stati membri i primi dati relativi ai 100 destinatari finali che hanno ricevuto il maggior numero di finanziamenti del RFF. Gentiloni e Dombrovskis hanno ribadito che i dati sui destinatari finali dovrebbero essere pubblicati da ogni Paese due volte l’anno (la Commissione ha proposto di pubblicarli in aprile e in ottobre).
Infine, i deputati hanno chiesto informazioni sulla situazione in Polonia e Ungheria, i cui PNRR sono stati infine approvati, mentre l’erogazione dei fondi è subordinata alla corretta attuazione dei Milestone e Target previsti.
I Commissari hanno evidenziato che 446 milestone e target sono stati già conseguiti dagli Stati membri e hanno sottolineato come sarebbe opportuno che gli stessi Stati si impegnassero da subito ad adeguare i rispettivi PNRR entro la fine di aprile per includere le modifiche di RePowerEU e tutti gli altri cambiamenti che hanno pianificato di fare per evitare rallentamenti (e arretrati) e per proseguire nell’attuazione senza interruzioni.
Per quanto riguarda la tutela degli interessi finanziari dell’UE e la prevenzione del doppio finanziamento, gli eurodeputati sono stati rassicurati sul fatto che il RRF è il programma dell’Unione più controllato e che non sono stati rilevati problemi significativi durante le revisioni ex post.
Sebbene attualmente vi sia uno squilibrio tra gli importi erogati e il livello degli investimenti, nel corso della durata dello strumento, l’importo totale dei finanziamenti sarà pari ai costi degli investimenti e delle riforme. I pagamenti vengono verificati per garantire il rispetto dei traguardi e obiettivi (Milestone e Target) e ogni Stato membro deve presentare una dichiarazione di gestione accompagnata alla resocontazione delle attività realizzate.
Nel contesto più ampio degli obiettivi climatici, della competitività e della risposta dell’Unione Europea alle azioni esterne, come ad esempio l’Inflation Reduction Act statunitense, i deputati hanno posto domande sul piano industriale del Green Deal, recentemente presentato dalla Commissione. Hanno anche chiesto informazioni sul Fondo europeo di sovranità per l’industria, che dovrebbe essere discusso dagli Stati membri durante il prossimo vertice dell’8 e 9 febbraio.
Il Commissario Dombrovskis ha sottolineato l’intenzione della Commissione di muoversi rapidamente e di presentare una proposta legislativa nel contesto della revisione del Quadro finanziario pluriennale dell’UE, che tenga conto dell’esito delle discussioni dell’ECOFIN di marzo.
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