Transizione energetica. Il manifesto dei Periti Industriali

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Costruire conoscenza e consapevolezza sulla Transizione Energetica, mettere a fattor comune competenze ed esperienze sul tema dell’energia e soprattutto supportare il recepimento delle direttive europee declinandole nel modo più attento ai bisogni energetici del paese.

Sono questi gli obiettivi prioritari del Manifesto “Le comunità energetiche per una centralità attiva del cittadino nel nuovo mercato dell’energia” ideato dall’Energy Center del Politecnico di Torino, catalizzatore delle diverse esperienze e iniziative comunitarie sul tema. Il Manifesto tra le fila dei sottoscrittori conta da oggi anche il Consiglio nazionale dei Periti Industriali che ha aderito all’iniziativa a seguito del recente incontro tra il Presidente del CNPI Giovanni Esposito e il Responsabile Business & Finance Innovation dell’Energy Center del Politecnico di Torino Sergio Olivero.

L’incontro ha sancito infatti l’avvio di una collaborazione tra le due realtà finalizzata a creare una nuova consapevolezza sui temi dell’efficientamento energetico, e a realizzare progetti che favoriscano uno sviluppo territoriale sostenibile.

Il Manifesto, redatto da un gruppo di professori di diversi atenei italiani, definisce che il processo di transizione energetica deve essere declinato in diversi linguaggi (tecnico, scientifico, normativo, finanziario, divulgativo), in modo da raggiungere con efficacia la molteplicità degli interlocutori.

Come realizzare tutto questo?

Funzionando da catalizzatore della capacità dei diversi soggetti pubblici e privati (comuni, università, aziende, cittadini) di interloquire con le autorità di normazione e regolamentazione nazionali, per dare una voce univoca agli sforzi di recepimento delle Direttive europee e declinarle in modo più attento ai bisogni degli utenti energetici pubblici e privati. In prospettiva le comunità energetiche rappresenteranno un fattore fondamentale nel processo di transizione energetica, ma il loro processo evolutivo e regolamentare va accompagnato in modo da aiutare gli enti regolatori italiani a recepire quelle Direttive europee secondo le logiche che ne favoriscano l’applicabilità e creino valore e sviluppo economico, ambientale e sociale. In questo quadro diventa quindi fondamentale valorizzare quelle realtà territoriali avanzate e già pronte ad attivare contesti sperimentali.

“L’adesione al Manifesto sulle comunità energetiche è stata la naturale evoluzione del nostro progetto ‘Illuminare la speranza’, spiega il Presidente del CNPI, Giovanni Esposito e nasce all’indomani della collaborazione che abbiamo appena avviato con l’Energy Center del Politecnico di Torino attraverso il Professor Olivero che ringrazio. “Si tratta – continua – di un’iniziativa dal valore sociale e ambientale che punta a realizzare una Comunità energetica rinnovabile attraverso la progettazione di un professionista in una zona particolarmente disagiata. Un’idea non rimasta sulla carta ma già realtà concreta in diverse realtà territoriali. Speriamo con questa adesione di poter contribuire ancora di più a progetti di ricerca innovativi finalizzati alla transizione energetica sostenibile con evidenti vantaggi per i singoli cittadini e le comunità”.