a Commissione permanente nominata del Ministero della Giustizia ha emanato le atteseย linee generali per la definizione dei programmi dei corsi di formazione per conseguire il titoloย di avvocato “specialista” (scarica il testo in calce).
La Commissione ministeriale permanente composta da due avvocati designati dal CNF e due professioni universitari nominati dal Ministero dellโistruzione, ha pubblicato le linee guida per lo definizione dei programmi dei corsi di formazione necessari aย conseguire il titolo diย avvocato specialista.
Le linee guida, in attuazione dellโart. 7 comma 2 del regolamento (D.M. n. 144/2015ย modificato conย D.M. n. 163/2020), definiscono il quadro di riferimento per lโorganizzazione dei corsi e dei contenuti necessari, elaborando criteri generali per la metodologia didattica, lโorganizzazione e lo svolgimento dei corsi.
Su tre macro settori di riferimento, sono previsti 36 itinerari biennali, organizzati dalle Universitร in convezione con il CNF o i Consigli dellโOrdine, dโintesa con le associazioni specialistiche forensi. Oltre che sui corsi di specializzazione le linee guida forniscono chiarimenti anche in merito agli obblighi per il mantenimento del titolo, alle cause che ne comportano la revoca, alla formazione continua per lโavvocato specialista.
Struttura e Docenti
Il comitato scientifico del corso dovrร essere composto da 6 membri di cui 3 nominati dallโUniversitร , (uno dei quali รจ coordinatore del corso) e gli altri 3 dal CNF, dal COA o dallโassociazione forense specialistica. Compiti delย comitato scientificoย sono:
- determinare il programma dettagliato del corso di formazione,
- proporre al comitato di gestione le materie, le ore, gli argomenti e i docenti,
- nominare la commissione di valutazione della prova scritta e orale al termine di ciascun anno.
Ilย comitato di gestione, composto da 5 membri di cui 3 nominati dal CNF, dal COA o da unโassociazione specialistica, uno dei quali con funzione di direttore e coordinatore:
- cura lโorganizzazione complessiva dei corsi;
- nomina i docenti tra quelli proposti dal comitato scientifico;
- determina in accordo col comitato scientifico la quota di iscrizione che deve garantire esclusivamente lโintegrale copertura delle spese di funzionamento e di docenza, di organizzazione e gestione incluse quelle dei due comitati;
- assume ogni altra determinazione per il corretto svolgimento dei corsi.
Docentiย dei corsi di specializzazione saranno:
- professori universitari di ruolo,
- ricercatori universitari,
- avvocati di comprovata esperienze e patrocinanti davanti alle giurisdizioni superiori,
- magistrati che abbiano conseguito almeno la seconda valutazione,
- esperti di comprovata esperienza professionale almeno decennale nello specifico settore e per le sole materie non giuridiche, che potranno interessare non piรน di un 1/5 del totale delle ore di formazione.
A supporto della didattica, le linee guida prescrivono lโutilizzo non solo di materiali tradizionali come libri e manuali, articoli di riviste e sentenze ma anche di filmati, video e podcast, e in generale di risorse digitali da rendere disponibili anche in piattaforme di e-learning,
Cumulo di specializzazioni
In base al D.M. n. 144/2015 come modificato nel 2020, i possibili corsi biennali di specializzazione sono 36 ed includono tutti i singoli indirizzi dei tre macro settori del diritto civile, penale e amministrativo, oltre ai settori non suddivisi in indirizzi. Dunque il corso biennale di diritto civile, penale o amministrativo ha sempre un secondo anno con indirizzo e conferisce la specializzazione necessariamente in quellโindirizzo prescelto.
Lโavvocato puรฒ ottenere il titolo di specialistaย in massimo due settori,ย perรฒ nei macro settori del diritto civile, del diritto penale e del diritto amministrativo, sarร possibile conseguire per ciascun settore un numero massimo diย tre specializzazioni in tre diversi indirizzi.ย Il concorso di specializzazioni nei macro settori รจ possibile solo per specifici indirizzi di ciascuna area: si potrร diventare specialisti in civile e penale/ penale e amministrativo/ civile e amministrativo, ma saranno cumulabili solo specifici indirizzi di ciascun macrosettore, come ad esempio diritto commerciale per lโambito civile e e penale dellโeconomia e dellโimpresa per il diritto penale. Si potrร anche cumulare la specializzazione nellโindirizzo specifico di un macro settore con quella di uno dei settori ordinari, come per esempio diritto del pubblico impiego per la macroarea dellโamministrativo e diritto del lavoro come settore a se stante.
Durata e modalitร della didattica
Ferma restando la durata biennale dei corsi, non inferiore aย 200ย ore complessive di cui minimo 100 di didattica frontale, le lezioni potranno svolgersiย in presenza, online o in modalitร mista, purchรฉ lโapproccio coniughi le metodologie di insegnamento tradizionale come lezioni frontali, discussioni, analisi di casi e simulazioni, con metodologie piรน innovative, quali attivitร di carattere laboratorialeย ย ed esercitazioni di carattere pratico, sfruttando le potenzialitร telematiche e le applicazioni tecnologiche per la didattica.
Esami annuali e infrannuali
Almenoย una prova scritta eduna oraleย dovranno essere sostenuteย al termine di ogni annoย di corso.
Ulteriori prove infrannuali avranno invece la finalitร di testare i progressi degli specializzandi in rapporto ai singoli moduli. Leย prove infrannualiย saranno predisposte e valutate dal corpo docente, e potranno essere sia individuali che di gruppo.
Le prove di fine anno, con votazione espressa in trentesimi, saranno valutate da una commissione esaminatrice nominata dal comitato scientifico e composta per almeno 2/3 da membri esterni al corpo docente del corso.
Materie di insegnamento
Per i macrosettori, i corsi saranno divisi in una parte generale, di diritto sostanziale e processuale, di durata non inferiore ad un anno e di una parte speciale, anchโessa di un anno, per la specializzazione nellโindirizzo di settore.
Per i settori ordinari di specializzazione (lavoro e previdenza, tributario, internazionale, diritto dellโUe, trasporti e navigazione, concorrenza, informazione, informatica e protezione dati, persona famiglia e minorenni, diritti umani e protezione internazionale, sport) il primo anno di corso sarร dedicato alla parte generale, e il secondo anno alla parte speciale.
Nei programmi non dovranno mancare insegnamenti di diritto processuale, deontologia ed ordinamento forense, logica e ragionamento giuridico, interpretazione (di leggi, negozi, sentenze), ricerca legale, scrittura giuridica (tecniche di redazione di atti e pareri), linguaggio giuridico, tecniche di argomentazione e discussione (ars oratoria).
I programmi potranno prevedere, nel rispetto del limite di un quinto del totale, anche materie non giuridiche ma funzionali al settore di specializzazione, come ad esempio elementi di psicologia forense per il settore del diritto della persona o elementi di contabilitร aziendale perย ย il diritto penale dellโeconomia e delle imprese.
Mantenimento del titolo di avvocato specialista
Una volta conseguito il titolo di specialista, lโavvocato dovrร mantenerlo dimostrando, attraverso idonea dichiarazione e documentazione da produrre al COA di appartenenza da produrre dopo i primi tre anni e per ogni triennio successivo:
- di aver partecipato a scuole o corsi di alta formazione, convegni seminari e incontri di studio per un numero di crediti non inferiore a 75 nel triennio e comunque 25 per anno,
- oppure di aver esercitato in modo assiduo prevalente e continuativo lโattivitร di avvocato in uno dei settori di specializzazione, con un numero di incarichi giudiziali o stragiudiziali nel triennio di almeno 10 per anno.
I 75 crediti triennali assorbono i 15 crediti previsti dal Regolamento CNF sulla formazione continua, che dunque lโavvocato specialista non dovrร piรน dimostrare se la permanenza del titolo di specialista รจ comprovata dalla partecipazione alla formazione specialistica. Se invece il mantenimento del titolo รจ comprovato dal numero degli incarichi nel triennio, permane lโobbligo della formazione continua generale.
Revoca del titolo di specialista
La revoca del titolo di specialista รจ di competenza del CNF ed รจ disposta, previa audizione dellโinteressato nei seguenti casi:
- irrogazione di sanzione disciplinare definitiva diversa dallโavvertimento e relativa alla violazione del dovere di competenza o di aggiornamento professionale;
- mancato adempimento degli obblighi di formazione continua specialistica, ovvero dellโobbligo di deposito della dichiarazione e della documentazione di iniziativa del CNF o su segnalazione del COA o di terzi, in caso di grave e comprovata carenza delle specifiche competenze nel settore di specializzazione.
Revocato il titolo, si dovrannoย ย attendere due anni dallโintervenuta revoca per presentare nuova domanda.





