… e “affronta” un check up sul suo stato di salute attraverso il confronto con altri sistemi sanitari.
Il dossier, pubblicato nelle scorse settimane – si legge nell’abstract –ย ha lo scopo di fornire elementi utili a valutare lo stato di salute del servizio sanitario italiano a 45 anni dalla sua nascita: lo inquadra nell’ottica dei principali modelli organizzativi adottati nellโarea OCSE (Beveridge, Bismarck, privatistico) e, attraverso una serie di indicatori oggettivi (risorse a disposizione, performance, stili di vita), fornisce elementi di valutazione circa l’efficacia del modello italiano rispetto a quelli di Canada, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti e Svezia.
Quindi l’Italia vince o perde? Il nostro SSN si salva o no?
Il Bel Paese taglia il traguardo per gli stili di vita
In diverse classifiche โ dallโaspettativa di vita alla nascita (83 anni) allโaspettativa di vita in salute (71,9 anni) โ lโItalia si posiziona al vertice. Potrebbe sembrare un luogo comune, ma in realtร รจ merito anche degli stili di vita (e delle politiche di prevenzione). Il consumo di alcol โ calcolato come per tutti gli altri parametri dai 15 anni in su โ colloca infatti il nostro Paese in seconda posizione nella prospettiva dei corretti stili di vita. Meglio solo la Svezia. Secondo posto anche per il consumo di tabacco: fumano meno solo i cittadini del Regno Unito. Medaglia dโargento anche per la categoria persone in sovrappeso: piรน magri di noi solo i francesi, maglia nera per i cittadini statunitensi.
Long term care… quella sconosciuta
Per quanto riguarda i posti letto in strutture residenziali per anziani, nel 2019 lโItalia registra la piรน bassa disponibilitร di risorse (18,8 posti ogni 1000 over 65). Il dato disallinea il nostro SSN da tutti gli altri sistemi sanitari comparati che destinano alle long term care risorse significativamente piรน ingenti. La Svezia ne conta 68,1, la Germania 54,2, il Canada 51.3. Notevole il distacco con gli Stati Uniti (29,9 posti), al penultimo posto di questa classifica.
Spesa sanitaria/Pil. Il segno รจ negativo
Italia falino di coda per spesa sanitaria pubblica totale in rapporto al Pil: il dato 2021 รจ pari al 7,1% del prodotto interno lordo, mentre la spesa pubblica statunitense, con il 15,9%, รจ al picco dei paesi considerati. Riguardo ai posti letto ospedalieri, lโItalia รจ terza fra i Paesi europei (anno 2020), con 3,2 posti a disposizione per 1.000 abitanti, mentre al primo cโรจ la Germania con 7,8 posti. Quanto al numero di infermieri in attivitร per 1000 abitanti spicca il primo posto della Germania (12) mentre Italia e Spagna sono in fondo, con appena 6,3 e 6,1 professionisti. Se si passa all’analisi del dato relativo alla spesa pubblica pro capite, si osserva l’Italia al penultimo posto del ranking, con la Spagna a chiudere la classifica. Gli Stati Uniti si confermano primi per livello di spesa, mentre la tendenza alla maggiore dispendiositร dei sistemi Bismarck appare ribadita (anche se la Svezia, collocandosi al terzo posto, si frappone tra Germania e Francia; gli altri sistemi Beveridge sono tutti al di sotto del livello di spesa francese).
Efficacia delle prestazioni. Tasso di mortalitร e non solo
Sul tasso di mortalitร di pazienti over 45 a 30 giorni dal ricovero per infarto del miocardio acuto,ย il SSN si posiziona con un tasso del 5,4 contro lโ8,3 della Germania e il 6,5 della Spagna. Il secondo indicatore รจ relativo al tasso di sopravvivenza a cinque anni per tumore al seno per il quale lโItalia รจ terzultima (86%) alla pari con la Germania, subito dietro la Francia (86,7%). Meglio la Svezia (88,8%) e gli Usa con un ottimo 90,2%.
Un altro indicatore riguarda il tasso di mortalitร standardizzato per etร , per tutte le cause di morte (anno 2019). L’Italia, con 324,5, fa segnare la seconda migliore prestazione, dopo quella della Spagna (316,3). In fondo a questa classifica, con un certo disacco dagli altri, il sistema statunitense (480,8). Penultimo il Regno Unito, con un tasso di 379, terzultima la
Germania con un tasso di 370,2.
Pertanto in questa classifica i sistemi Beveridge occupano sia le posizioni di testa che il (quasi) fondo della classifica.
In relazione all’ottavo indicatore – probabilitร (%) di un 30enne di morire entro il
compimento del 70ยฐ anno di etร per malattia cardiovascolare, cancro, diabete, malattia
respiratoria cronica (dati 2019) – l’Italia fa registrare il secondo miglior risultato (9%), collocandosi subito dopo la Svezia (8,4). Seguono Canada e Spagna (appaiati con 9,6). Il primo dei sistemi โnon Beveridgeโ รจ quello francese (10,6), dopo il quale si collocano Germania (12,1) e Stati Uniti (13,6).
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