Laurea honoris causa a Modiano. Oliveti: “Terapia per coscienza immemore e anestetizzata”

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L’università Campus Bio-Medico di Roma, per mano del suo Rettore Eugenio Guglielmelli, ha conferito oggi la laurea magistrale honoris causa in medicina e chirurgia a Sami Modiano, 93 anni, testimone della Shoah, per meriti umanitari e sociali.

Nel corso della sua lectio magistralis, Modiano, circondato dai giovani Ragazzi della scuola Marta Russo di Trigoria, ha dedicato un forte messaggio ai tanti giovani e studenti universitari presenti: “Io sono ancora lì, a Birkenau – ha ricordato Modiano -. Lì ho perso mia sorella Lucia e mio papà Giacobbe. Non posso dimenticare. Sono uscito da quell’inferno e dopo tanti anni ho capito di avere una missione: raccontare a tutti ciò che è stato, in particolar modo ai giovani”.

E proprio con riferimento allo straordinario valore del ricordo, Alberto Oliveti, presidente dell’Enpam (l’Ente previdenziale di medici e odontoiatri), ha così voluto commentare: “Il conferimento della laurea Honoris Causa a Sami Modiano è un modo per non pattinare sul ghiaccio di una coscienza immemore e anestetizzata. La parola è importante – ha aggiunto il presidente dell’Enpam – e la memoria ne è il suo prezioso astuccio”.

La cerimonia si è svolta nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico. Erano presenti all’evento, tra gli altri, il ministro della Salute Orazio Schillaci, il capo di gabinetto del ministero dell’Università Marcella Panucci, Walter Veltroni, il presidente della Comunità Ebraica di Roma Victor Fadlun e il Rabbino Capo della Comunità ebraica di Roma Riccardo Di Segni.