La Commissione europea guida il settore finanziario verso la sostenibilità

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La Commissione europea ha pubblicato a fine dicembre 2023 ulteriori indicazioni per aiutare le imprese finanziarie a riferire sulle prestazioni ambientali delle loro attività secondo la tassonomia dell’UE (https://finance.ec.europa.eu/sustainable-finance/tools-and-standards/eu-taxonomy-sustainable-activities_en).

Si tratta di un documento di orientamento sull’interpretazione e l’implementazione di alcune disposizioni legali della legge delegata sulla trasparenza (Disclosure delegated Act), ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento UE sulla tassonomia in merito alla rendicontazione di attività economiche e patrimoniali ammissibili e allineate alla tassonomia.

Tale documento ha l’obiettivo di supportare gli operatori dei mercati finanziari interessati a preparare il primo esercizio di rendicontazione obbligatoria nel 2024. Aumentando ulteriormente l’utilizzabilità del quadro di riferimento per la finanza sostenibile, aiuterà le aziende nel loro percorso di transizione.

Secondo la Commissione, non c’è compromesso tra competitività e sostenibilità, e il settore finanziario adattando i propri modelli di business alla sostenibilità rimarrà comunque competitivo.

Il documento riguarda gli obblighi di segnalazione delle grandi imprese finanziarie e delle imprese finanziarie ammesse alla negoziazione sui mercati dell’UE in merito alle modalità di finanziamento, investimento o assicurazione di attività allineate alla tassonomia.

Il documento fornisce chiarimenti in merito all’ambito di applicazione delle entità soggette agli obblighi di segnalazione, alla valutazione della tassonomia di esposizioni specifiche come quelle verso clienti al dettaglio, autorità locali ed esposizioni verso singole imprese e gruppi.

Prende inoltre in considerazione le norme relative alla verifica e alla prova della conformità con la tassonomia UE e le domande mirate riguardanti specificamente gli istituti di credito, le imprese di assicurazione e i gestori patrimoniali.

Gli atti delegati volti a implementare la “Tassonomia UE” si concentrano sulle attività economiche che hanno un impatto significativo sui cambiamenti climatici. Tra questi atti, spiccano la legge delega sul clima (Climate Delegated Act) e la legge delega sull’ambiente (Environmental Delegated Act), ciascuna dotata di criteri specifici per le varie attività economiche.

In parallelo, la Commissione ha emesso la legge delega sulla trasparenza (Disclosure Delegated Act) finalizzata a precisare gli obblighi di divulgazione e comunicazione delle imprese.

Un punto centrale di questi sforzi è rappresentato dalla segnalazione degli Indicatori Chiave di Performance (KPI) inerenti alla Tassonomia, da parte delle imprese. Il Disclosure Delegated Act impone alle imprese finanziarie di utilizzare i KPI delle controparti, anche se attualmente alcune esposizioni specifiche, come quelle sovrane e delle PMI non quotate, non sono coperte da tali regole. La Commissione si aspetta un progressivo miglioramento nella qualità dei KPI con l’adozione crescente della tassonomia da parte delle imprese finanziarie.

Nonostante le attuali limitazioni, le imprese finanziarie sono incoraggiate a divulgare volontariamente le stime di allineamento alla tassonomia per esposizioni non contemplate dai KPI. Questa iniziativa mira a facilitare una transizione verso una maggiore trasparenza senza eccessivo onere amministrativo. La Commissione enfatizza che i KPI non dovrebbero limitare il finanziamento a settori specifici o operatori economici, ma piuttosto promuovere un equilibrio tra sostenibilità e continuità operativa.

Nel contesto di un impegno continuo per promuovere la finanza sostenibile, la Commissione europea ha recentemente emesso un avviso volto a fornire chiarezza e orientamenti alle imprese finanziarie riguardo alla segnalazione dei loro KPI. Questa comunicazione, diversamente dai precedenti avvisi che si erano concentrati sulle imprese non finanziarie, risponde alle domande frequenti provenienti dagli attori coinvolti, compresa la Piattaforma sulla Finanza Sostenibile e le autorità di vigilanza nazionali ed europee.

L’obiettivo principale dell’avviso è semplificare e agevolare la conformità delle imprese finanziarie con i requisiti normativi, assicurando al contempo l’usabilità e la comparabilità delle informazioni segnalate. Le risposte alle domande frequenti ivi contenute forniscono chiarimenti senza introdurre nuovi obblighi o estendere i diritti esistenti, mentre la Commissione si riserva il diritto di aggiornare l’avviso in base alle esigenze e alle evoluzioni del settore.

È fondamentale sottolineare che le risposte alle FAQ non hanno l’autorità di estendere i diritti e gli obblighi già previsti dalla legislazione esistente. L’obiettivo principale è assistere le imprese finanziarie nell’implementazione delle norme legali pertinenti, con la Corte di Giustizia dell’UE detentrice del potere di interpretare in modo autorevole la normativa europea.

L’avviso enfatizza inoltre che le opinioni espresse non pregiudicano la posizione che la Commissione potrebbe adottare davanti ai tribunali dell’Unione e nazionali. In tal modo, la Commissione cerca di garantire chiarezza, trasparenza e conformità nel percorso verso una finanza più sostenibile. La strada è tracciata, e la Commissione continua a lavorare per un futuro finanziario rispettoso dell’ambiente e allineato agli obiettivi di sostenibilità europei.

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