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I Ministri dell’economia e finanze discutono il futuro della sostenibilità e della transizione verde

I Ministri degli affari economici e finanziari dell’Unione europea si riuniranno a Budapest per un incontro informale il 13 e 14 settembre. Al centro dell’incontro due temi cruciali: la sostenibilità del debito pubblico e il finanziamento della transizione verde.

Sul delicato tema del finanziamento sostenibile della transizione verde, ministri e governatori delle banche centrali si confronteranno sulle sfide del passaggio a un’economia più ecologica, soprattutto in un contesto di aumento del debito pubblico. Saranno presenti anche il Segretario generale dell’OCSE e l’amministratore delegato dell’Agenzia ungherese per la gestione del debito pubblico, i quali offriranno spunti su come colmare il divario di finanziamento attraverso strumenti innovativi. In particolare, verranno esplorati nuovi metodi per mobilitare i risparmi privati e delle famiglie, con l’obiettivo di rafforzare la transizione verde mantenendo, al contempo, il debito pubblico su una traiettoria discendente.

La seconda giornata dei lavori si focalizzerà su una delle problematiche più rilevanti per il futuro economico dell’UE, ossia, l’invecchiamento della popolazione e i suoi effetti sulla sostenibilità del debito pubblico. Con una popolazione in età lavorativa in progressivo calo e la crescente carenza di manodopera, il rischio per la prosperità economica dell’Europa è concreto. Le delegazioni nazionali discuteranno dei rischi e delle possibili soluzioni, con il contributo del think tank Bruegel, i cui membri comprendono i governi degli Stati membri, le imprese e le istituzioni internazionali. L’invecchiamento è stato definito una priorità assoluta dalla presidenza ungherese dell’UE, che teme che le tendenze demografiche attuali possano compromettere la stabilità economica del continente nel lungo periodo.

A margine dell’incontro il direttore generale del Fondo monetario internazionale interverrà per presentare le opportunità di finanziamento pensate per sostenere i paesi a basso reddito (nazioni vulnerabili) favorendo la loro resilienza e capacità di risposta alle sfide e difficoltà economiche globali, dai cambiamenti climatici alle crisi economiche.

 

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