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Finanziamenti per il clima: il Consiglio approva le conclusioni in vista della COP29

Il Consiglio dei ministri dell’ambiente dell’Unione europea ha approvato oggi le conclusioni sui finanziamenti per il clima in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (UNFCCC), che si terrà a Baku, in Azerbaigian, dall’11 al 22 novembre 2024 (COP29).

Nel ribadire che il cambiamento climatico rappresenta una minaccia esistenziale per l’umanità, gli ecosistemi e la biodiversità, nonché per la pace e la sicurezza, l’UE sosterrà un obiettivo globale efficace, realizzabile e ambizioso in materia di finanziamenti per il clima e chiederà piani climatici ambiziosi per mantenere a portata di mano l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C. In particolare, il Consiglio chiede un risultato ambizioso ed equilibrato della conferenza che mantenga a portata di mano l’obiettivo di riduzione di 1,5°C di temperatura, alla luce dei migliori dati scientifici disponibili; che faccia progredire i firmatari nella capacità di resilienza a lungo termine; e che includa un accordo su un nuovo obiettivo collettivo quantificato efficace, raggiungibile e ambizioso.

Nelle sue conclusioni, il Consiglio ribadisce l’impegno dell’UE e degli Stati membri a raggiungere l’obiettivo finanziario attualmente fissato per i paesi sviluppati, che prevede la mobilitazione collettiva di 100 miliardi di dollari all’anno per il finanziamento climatico fino al 2025. Questo traguardo, concordato nel 2009, è stato raggiunto per la prima volta nel 2022. Il Consiglio sottolinea inoltre l’importanza di continuare a garantire finanziamenti per il clima anche dopo il 2025, al fine di concordare nuovi obiettivi collettivi più ambiziosi. L’UE e gli stati membri, infatti, si confermano come i maggiori contributori mondiali di finanziamenti pubblici internazionali per il clima, avendo più che raddoppiato i propri contributi a supporto dei paesi in via di sviluppo dal 2013. Come negli anni precedenti, le conclusioni non includono ancora la cifra esatta del contributo dell’UE per il 2023, che sarà resa nota dalla Commissione europea e approvata separatamente dal Consiglio prima dell’inizio della COP29. In questo contesto, il Consiglio ha ribadito che la finanza pubblica da sola non può fornire i livelli di finanziamento necessari per realizzare un’economia globale neutrale dal punto di vista climatico e resiliente; gli investimenti privati dovranno quindi fornire la maggior parte degli investimenti necessari per la transizione verde.

Guardando alla COP28 dello scorso anno, il Consiglio ha sottolineato la necessità di costruire e attuare tutti gli aspetti della decisione sull’inventario globale. Le conclusioni sottolineano in particolare l’importanza del dialogo con gli Emirati Arabi Uniti (EAU) per monitorare i progressi collettivi, il programma di lavoro sulla mitigazione per aumentare l’ambizione di mitigazione e il programma di lavoro sui percorsi di transizione giusti per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi in modo giusto ed equo per tutti. Il Consiglio ha ribadito inoltre l’invito ad abbandonare i combustibili fossili nei sistemi energetici in modo equilibrato, ordinato e giusto, accelerando l’azione in questo decennio critico, in modo da raggiungere lo zero netto entro il 2050, in linea con la scienza.

L’obiettivo principale della COP29 di quest’anno è di negoziare i nuovi obiettivi quantitativi collettivi (NCQGs) da conseguire dopo il 2025. Ogni anno, le parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici si riuniscono per definire le ambizioni e le responsabilità globali, valutare le misure adottate e pianificare le azioni future per contrastare i cambiamenti climatici. L’UE e gli Stati membri, che fanno parte della Convenzione insieme ad altri 197 paesi, saranno rappresentati, come di consueto, dalla presidenza di turno del Consiglio, in questo caso l’Ungheria, e dalla Commissione europea. È previsto che, entro la fine di ottobre 2024, il Consiglio approvi anche un mandato generale per i negoziatori dell’UE alla COP29. Le conclusioni odierne serviranno quindi a integrare tale mandato, fornendo una base solida per le trattative sul finanziamento climatico. L’attenzione globale resta alta, l’azione concreta in tema di finanziamenti per il clima si conferma uno dei pilastri fondamentali per realizzare una transizione ecologica equa e sostenibile, in grado di supportare le economie più vulnerabili e garantire risultati tangibili nel contrasto al cambiamento climatico.

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