โPer noi One Health รจ un percorso da raggiungere e non solo da declinare. Siamo, quindi, attenti a tutto quello che va nellโinteresse della societร e della rigenerazione urbana, in una dimensione non solo verticale ma anche orizzontale e integrata, da cui nascono sia i determinanti della salute sia le relazioni socialiโ. Cosรฌ il Presidente dellโAdEPP e dellโEnpam, Alberto Oliveti, durante la presentazione del 2ยฐ Rapporto pubblicato dal Campus Bio Medico di Roma ed elaborato dallโIstituto di ricerca Piepoli.
โIl 2ยฐ Rapporto One Health ci dร una proiezione sul futuro delle nostre cittร . Emerge lโimportanza di una visione a lungo termine e di una governance continuativa: per molti opinion leader rappresenta il principale fattore critico di successo che, si auspica, almeno su alcuni temi non abbia colore politico. Salute, lavoro e ambiente sono le prioritร per i cittadiniโ ha detto dal palco Domenico Mastrolitto, Direttore Generale Campus Bio-Medico SpA sottolineando come โLa qualitร della vita passa attraverso una migliore integrazione del contesto lavorativo con i bisogni personali, una connessione con la natura e maggiore spazio per le relazioni, la condivisione e il benessere. Per affrontare le sfide del 2050, pertanto, รจ essenziale lโaccessibilitร ai servizi essenziali e la creazione di ambienti urbani piรน verdi, solidali e orientati al bene della personaโ.
โDobbiamo concentrarci su una sanitร innovativa, su un sistema di trasporti efficiente e sullโintegrazione tra centri e periferie, per creare spazi che rispondano realmente alle esigenze dei cittadini. Solo cosรฌ potremo garantire un futuro migliore e piรน equo per tuttiโ.
Cittร inclusive, dotate di spazi verdi, una sanitร accessibile e innovativa, una mobilitร sostenibile nonchรฉ una gestione efficiente della manutenzione urbana. Sono questi gli aspetti principali che la progettazione urbana รจ chiamata ad affrontare nel prossimo futuro, a partire dalla creazione di spazi sicuri e inclusivi, il miglioramento della salute pubblica e la prevenzione delle disuguaglianze.ย La ricerca ha esaminato l’evoluzione prevista delle aree urbane italiane entro il 2050, analizzando le principali sfide e opportunitร in un contesto di profondi cambiamenti, come l’invecchiamento della popolazione e le trasformazioni economiche, sociali e culturali. Adottando un approccio integrato, il modello One Health si propone come guida per affrontare le problematiche sanitarie, urbane e legate alla sostenibilitร per supportare e migliorare la qualitร della vita.
I dati
Solo lโ11% degli italiani si dichiara pienamente soddisfatto della qualitร della vita nella propria cittร e il 39% ha registrato peggioramenti significativi, negli ultimi anni, soprattutto nei grandi centri urbani. Ci si immagina un tecnofuturo determinato dal progresso inarrestabile della tecnologia (per il 68% dei cittadini) e un orientamento sempre piรน concreto verso la sostenibilitร (51%), lโefficienza (48%), lโinclusione (42%). La qualitร della vita dipende inevitabilmente da alcuni elementi essenziali, il cui principio fondamentale puรฒ essere riassunto nel concetto di accessibilitร : alla salute, al lavoro, alla casa, all’istruzione. Lโimmagine della cittร del futuro รจ pienamente in linea con le prioritร espresse dalle persone. Infatti, i cittadini si aspettano che le cittร del futuro siano ambienti sicuri e verdi, dove sia possibile accedere facilmente a cure (56%), servizi (55%), formazione (53%), opportunitร professionali (51%), mobilitร sostenibile (50%), integrazione e socialitร in ogni fase della vita.
Popolazione e sostenibilitร
In Italia, il panorama urbano รจ caratterizzato da una rete di piccole e medie cittร , con poche grandi metropoli, e una popolazione che si prevede rimarrร sostanzialmente stabile nei prossimi 20-25 anni. Il Rapporto evidenzia che, a differenza di altri Paesi europei, le grandi cittร italiane non vedranno un aumento significativo di abitanti, mentre quelle di medie dimensioni registreranno una crescita demografica. In questo contesto, raggiungere gli obiettivi di sostenibilitร fissati per il 2030 e il 2050 rappresenta una sfida cruciale: sebbene permangano difficoltร nel rispettare le scadenze a breve termine, cโรจ maggiore fiducia nella possibilitร di migliorare le condizioni di vivibilitร entro il 2050, a patto di intervenire con decisione su ecosostenibilitร e trasporto pubblico.
Due modelli per la cittร del futuro
Lo studio ha permesso di tracciare due scenari possibili per il futuro delle cittร . Il primo, denominato ยซcittร da usareยป, immagina i grandi centri urbani come centri di eccellenza economica, culturale e sanitaria, da vivere principalmente come luoghi di lavoro e servizi, con una popolazione residente limitata e flussi giornalieri intensi. Il secondo, invece, chiamato ยซcittร da vivereยป, concepisce il tessuto urbano come uno spazio orientato a favorire lโinclusione sociale, la coesione tra centro e periferie e aree urbane progettate per migliorare la qualitร della vita, con abitazioni accessibili, verde pubblico e servizi di prossimitร .
Le sfide e le opportunitร
Per il futuro delle cittร italiane, risulta cruciale puntare sullo sviluppo di una rete di trasporto pubblico interurbano efficiente, privilegiando soluzioni sostenibili come il trasporto intermodale e il modello della โcittร dei 15 minutiโ, che mira a rendere tutti i servizi essenziali facilmente accessibili. Allo stesso tempo, sarร necessario avviare una transizione verso cittร piรน coese e solidali, anche attraverso interventi mirati alla rigenerazione degli spazi pubblici e alla riduzione del consumo di suolo. Nel settore sanitario, l’integrazione tra pubblico e privato giocherร un ruolo chiave per migliorare l’accesso alle cure e ridurre i costi, grazie anche allโutilizzo di tecnologie avanzate come lโintelligenza artificiale e la telemedicina. Lโattenzione verso la prevenzione sarร piรน che mai centrale e consentirร di far fronte al progressivo invecchiamento della popolazione.





