Rafforzare il mercato unico, ridurre le dipendenze economiche e rilanciare la competitività dell’Unione europea in un contesto geopolitico profondamente mutato. Sono questi i temi chiave del ritiro informale dei leader dell’UE, convocato dal presidente del Consiglio europeo António Costa per il 12 febbraio 2026 nello storico castello di Alden Biesen.
L’incontro punta a dare un nuovo impulso politico all’agenda della competitività europea, seguendo il modello del ritiro dedicato alla difesa organizzato lo scorso anno. “Nel contesto geopolitico attuale, rafforzare il nostro mercato unico è più che mai un imperativo strategico”, ha sottolineato Costa nella lettera di invito ai capi di Stato e di governo.
La prima sessione di lavoro, è previsto che sia aperta da un intervento di Mario Draghi, chiamato a illustrare l’impatto dei cambiamenti geopolitici e geoeconomici sulla competitività dell’Unione. Al centro del confronto tra i leader ci sarà il posizionamento dell’UE in uno scenario globale segnato da una competizione economica sempre più intensa, e spesso non equa, da squilibri commerciali e dal ricorso crescente alla coercizione economica.
Particolare attenzione sarà riservata alla necessità di ridurre le dipendenze strategiche, soprattutto nei settori delle materie prime critiche e delle tecnologie, rafforzando al contempo l’autonomia strategica europea. L’Unione, secondo quanto emerge dall’agenda del vertice, dovrà continuare a promuovere un’ambiziosa politica commerciale, senza rinunciare però a strumenti di tutela mirata dei propri settori strategici. In questo quadro, si discuterà anche dell’introduzione di regole che consentano una preferenza europea in ambiti chiave e di un approccio sistematico al de-risking economico.
La seconda sessione vedrà la partecipazione di Enrico Letta, che presenterà le sue riflessioni su come valorizzare appieno il potenziale del mercato unico in un mondo in rapido cambiamento. Il dibattito si concentrerà sulle priorità interne dell’UE: dalla rimozione delle barriere nazionali ancora esistenti alla creazione di un contesto normativo più favorevole a investimenti, innovazione e crescita delle imprese.
Tra le proposte sul tavolo figurano la creazione di un nuovo “28° regime” per facilitare l’espansione delle imprese a livello europeo, riducendo gli oneri amministrativi, e l’accelerazione dei lavori sull’Unione del risparmio e degli investimenti (Save and Investments Union), per convogliare meglio i capitali verso l’economia reale. Un altro nodo cruciale riguarda la dimensione delle imprese europee: in settori strategici come digitale, telecomunicazioni, mercati dei capitali ed energia, molte aziende non dispongono ancora della scala necessaria per competere a livello globale. In questi casi, una maggiore integrazione e, ove necessario, un consolidamento all’interno del mercato unico sono visti come strumenti essenziali, da accompagnare comunque alla tutela dell’accessibilità, della sicurezza e dell’accessibilità (economica) dei servizi per cittadini e industrie.
Il ritiro informale si aprirà con uno scambio di vedute con la presidente del Parlamento europeo, Mestola, e proseguirà con sessioni riservate ai leader, scandite da momenti di confronto con Draghi e Letta. Le discussioni, come annunciato da Costa, confluiranno nella preparazione del Consiglio europeo di marzo, con l’obiettivo di tradurre il dibattito strategico in orientamenti politici concreti.







