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Consorzio a guida italiana Domyn vince il “Frontier AI Grand Challenge”

L’intervento prevede la realizzazione del primo modello di IA Open-source da oltre 400 miliardi di parametri che utilizzerà le 24 lingue dell’Unione.

 

Svolta storica per l’autonomia tecnologica del Vecchio Continente. La Commissione europea ha annunciato ufficialmente il vincitore del Frontier AI Grand Challenge, l’ambizioso bando multimilionario lanciato lo scorso febbraio per spezzare il duopolio nippo-americano ed emergere nel settore dell’intelligenza artificiale di ultima generazione. A trionfare è il consorzio europeo EUROPA, guidato dall’azienda italiana Domyn.

L’obiettivo del progetto è monumentale: sviluppare un modello di IA di frontiera completamente open-source, accessibile a imprese, ricercatori e istituzioni pubbliche, in grado di esprimersi fluidamente in tutte le 24 lingue ufficiali dell’UE.

La vittoria del consorzio EUROPA rappresenta un successo geopolitico e industriale straordinario per l’Italia. Il fatto che a capo di una coalizione multinazionale di così alto profilo ci sia proprio la tech-company italiana Domyn dimostra come il nostro paese possieda i talenti, le infrastrutture e le capacità industriali per guidare la transizione digitale globale.

Non si tratta più solo di inseguire la Silicon Valley, ma di dettare le regole del gioco partendo da basi europee e, in questo caso, con una fortissima impronta italiana.

L’asticella fissata da Bruxelles per questo “Grand Challenge” era altissima. Al consorzio è stato richiesto di progettare un modello con una scala computazionale mastodontica (oltre 400 miliardi di parametri). Si tratta di dimensioni finora riservate solo ai sistemi closed-source dei colossi tech mondiali (come OpenAI o Google).

La vera rivoluzione sta nel fatto che il modello di EUROPA sarà rilasciato in modalità aperta. Questo permetterà di abbattere le barriere d’accesso per le imprese e le pubbliche amministrazioni europee, garantendo la tutela della diversità linguistica e culturale del continente.

L’investimento punta dritto al concetto di sovranità digitale, come ha sottolineato con forza Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la Sovranità tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia: “L’Europa può guidare l’IA avanzata alle sue condizioni. Il consorzio EUROPA costruirà un modello di frontiera in tutte le 24 lingue dell’UE, dimostrando che possiamo competere con i migliori del mondo restando fedeli ai nostri valori. Si tratta di rafforzare la capacità dell’Europa di plasmare il futuro dell’IA mettendo al centro l’apertura, la fiducia e l’autonomia strategica.” Grazie alle infrastrutture europee e alla guida strategica italiana, l’Unione europea si prepara a scrivere una nuova pagina della storia tecnologica globale.