โGravi irregolaritร nella gestione dei fondiโ. Con questa motivazione la Commissione Ue ha chiesto alla Regione la restituzione di una parte delle risorse comunitarie spese nel 2000-2006: circa 300 milioni di euro. Una multa che si abbatte su Palazzo Santa Lucia dopo dieci anni. E che cade sul โbilancio regionaleโ ora che la giunta di Vincenzo De Luca si appresta a presentare il nuovo programma di finanziamenti Ue 2014-2020.
Il 5 marzo lo stesso governatore De Luca aveva lanciato lโallarme davanti ai magistrati della Corte dei conti nel corso dellโinaugurazione dellโanno giudiziario: “Non si รจ conclusa ancora la rendicontazione dei fondi Ue 2000-2006, stiamo discutendo con lโEuropa per evitare il definanziamentoย ma tratteremo con Bruxelles ricordando che รจ l’anno della Misericordia e non devono darci fastidio. Chiederemo questo sulla base del fatto che a luglio scorso eravamo al 35 per cento di rendicontazione e siamo arrivati al 92 a dicembre. Abbiamo grandi progetti per ricerca e innovazione”.
“Le statistiche delle ultime ore ci dicono che la Campaniaย – prosegue De Luca – รจ l’ultima regione d’Europa insieme a una della Bulgaria e infatti abbiamo bruciato sostanzialmente tre miliardi di risorse dei vecchi programmi europei. Ora il nostro obiettivo รจ utilizzare tutto, fino all’ultimo euro disponibile, e dotandoci di una capacitร di progettazione e amministrativa di livello ย superiore”.
“Il percorso che abbiamo fatto con questo ultimo Por va nella direzione della sburocratizzazione radicale delle procedure, per mettere i Comuni in condizione di progettare, tramite un fondo di rotazione. Ma controlleremo tutto con rigore, ossessivo. Chi non รจ capace di spendere avrร la revoca dei finanziamenti. Questa รจ un’occasione unica per creare lavoro e non possiamo perderla”.
Una situazione che complicaย ย la partenza del piano 2014-2020: proprio perchรฉ oltre un terzo di questo nuovo programma di finanziamenti che consta di 4,1 miliardi di euro รจ giร prosciugato dai vecchi progetti, per i quali non sono stati spesi tutti i fondi 2007-2013. Si tratta di circa mezzo miliardo composto soprattutto da opere urbanistiche nei Comuni. Piรน 1,3 miliardi dei cosiddetti โgrandi progettiโ: dalla metro regionale al fiume Sarno, al porto di Napoli e al Centro storico.
Quattro sono le direttrici indicate dalla giunta De Luca sulla nuova spesa europea: innovazione, ambiente, trasporti e beni culturali. Si chiama โCampania 2020โ: un patto per lo sviluppo e la crescita tra Regione, Governo e Europa.




