Europa e Missioni. Arrivano le proposte di esperti e studiosi

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Gli esperti dei 5 mission board – individuati lo scorso anno dalla Commissione UE – hanno inaugurato le Giornate europee della ricerca e dell’innovazione (concluse ieri 24 settembre)  presentando i report finali per definire le priorità strategiche di ciascuna mission. Le ‘missioni’ sono programmate nell’ambito del II pilastro “Sfide globali e competitività industriale” di Horizon Europe, il programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione (2021-2027) che ha un budget di 100 miliardi di euro. (nella foto  le mission areas).

 

5 le aree tematiche:

  • adattamento ai cambiamenti climatici, inclusa la trasformazione sociale;
  • cancro;
  • oceani sani, mari, acque costiere e interne;
  • città intelligenti e clima;
  • salute del suolo e cibo.
Mariya Gabriel, Commissaria per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù, ha dichiarato “L’idea delle missioni dell’UE è quella di affrontare queste sfide sociali in un modo nuovo: mirato, limitato nel tempo e con un obiettivo misurabile. Riuniscono politiche e strumenti come un approccio coerente e congiunto per garantire un forte impatto sulla società e guidare un cambiamento a lungo termine, sistemico e dirompente. È un’enorme ambizione che intendiamo realizzare insieme per un’Europa sostenibile per tutti”.
La Commissione annuncerà le sue ultime missioni selezionate alla fine del 2020. Le missioni verranno lanciate nel 2021.
Le proposte

 

Cancro, una missione possibile

Molte più persone in Europa convivono con il cancro a causa dell’invecchiamento della popolazione, di stili di vita malsani e di condizioni sociali, ambientali e lavorative sfavorevoli. Questo sta generando un enorme fardello per cittadini, malati di cancro, sopravvissuti e le loro famiglie, e per i sistemi sanitari e la società in generale. Per fornire soluzioni concrete, il Board for the Mission on Cancer propone un obiettivo ambizioso:
“Entro il 2030, più di 3 milioni di vite salvate, vivono più a lungo e meglio”. Parole d’ordine:  comprendere il cancro, i suoi fattori di rischio e l’impatto; prevenire ciò che è prevenibile; ottimizzare la diagnostica e il trattamento; e sostenere la qualità della vita delle persone che convivono con e dopo il cancro, garantendo nel contempo un accesso equo a tutti.

 

Rigenerare oceani e mari entro il 2030

Inquinamento, cambiamento climatico, pesca e sfruttamento insostenibile delle risorse stanno mettendo in serio pericolo non solo gli ecosistemi acquatici, ma anche la capacità degli oceani e dei mari di regolare il clima della Terra. Per far fronte a queste sfide è prevista una mission ad hoc, il cui obiettivo è assicurare entro il 2030 il pieno recupero e la rigenerazione degli ecosistemi marini e di acqua dolce europei.Per raggiungere questo scopo gli esperti propongono un approccio olistico (per mari, oceani, acque interne e coste) che tenga conto di 5 priorità: zero emissioni, decarbonizzazione, un’adeguata governance europea e internazionale, rigenerazione degli habitat degradati, sensibilizzazione dei cittadini.

 

Neutralità climatica delle città europee

Raggiungere 100 città climaticamente neutre entro il 2030 è l’obiettivo, In linea con gli obiettivi del Green deal europeo,  identificato dal Mission Board for Climate-neutral and Smart Cities nel loro rapporto intermedio. Una missione in quest’area sosterrebbe, promuoverebbe e mostrerebbe 100 città europee nella loro trasformazione sistemica verso la neutralità climatica entro il 2030 e trasformerebbe queste città in centri di sperimentazione e innovazione per tutte le città.
Le città sono il luogo in cui coesistono e si intersecano strategie di decarbonizzazione per l’energia, i trasporti, gli edifici e persino l’industria e l’agricoltura.
Per affrontare la sfida della neutralità climatica, la mission propone un processo di governance multi-livello con l’introduzione del Climate City Contract, in cui enti pubblici e stakeholder definiranno gli obiettivi, gli impegni e la strategia da adottare per la transizione verso sistemi urbani green.

La salute del suolo

Entro il 2030 almeno il 75% dei terreni in ogni Stato membro dovrà essere in salute per il bene delle persone e della natura. Con questo obiettivo ben in mente la mission si concentra su una serie di interventi prioritari, tra cui: la riduzione del degrado e dell’inquinamento del suolo, la prevenzione dell’erosione e il miglioramento della qualità dei terreni.”La salute del suolo può essere persa rapidamente, ma è lenta da ripristinare e il tempo per intervenire è già stato ritardato troppo a lungo. È tempo di agire. È nostra la responsabilità di  garantire che le generazioni future ereditino terreni puliti, produttivi e resilienti”, scrivono gli esperti del report.

Che cosa sono le Missioni
In parte ispirate al programma Apollo per portare l’uomo sulla luna, le missioni dell’UE sono un impegno per risolvere le principali sfide sociali: cancro, adattamento ai cambiamenti climatici, compresa la trasformazione sociale, oceani sani, mari costieri e acque interne, città climaticamente neutre e intelligenti , salute e alimentazione del suolo.Ogni missione dell’UE avrà un calendario e un budget specifici in base al grado di sfida.Andranno oltre la ricerca e l’innovazione e stimoleranno l’innovazione in tutti i settori per fornire soluzioni efficaci.Le missioni finali contribuiranno agli obiettivi del Green Deal europeo , al piano europeo per sconfiggere il cancro e agli obiettivi di sviluppo sostenibile .Per ciascuna delle cinque missioni, la Commissione ha nominato un consiglio di missione composto da un massimo di 15 esperti di alto livello per fornire consulenza sui contenuti e sulla progettazione di missioni specifiche. A giugno, i consigli di missione hanno proposto cinque possibili missioni per ulteriori consultazioni con gli europei.