Alla parità di genere ci pensa il gruppo Women 20

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Otto misure chiave individuate per raggiungere quella che, finora, è sembrata un’utopia ossia la parità di genere. Un cammino che ha impegnato il gruppo G20 a studiare gli step necessari per garantire una pari rappresentanza delle donne in tutti i livelli decisionali.

Al progetto ha partecipato Linda Laura Sabbadini, direttrice centrale dell’Istat che già lo scorso anno aveva presentato un suo studio durante il IX Rapporto annuale AdEPP, affrontando il tema dell’impatto della demografia anche sull’ Universo Donna.

E la pandemia non ha certo aiutato questo percorso. Secondo alcuni studi, uno presentato anche dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis)  “sulla parità di genere, il nostro Paese ha perso terreno” e “a pagare il prezzo maggiore del lockdown sono state le donne”.

“I leader del G20 devono intervenire tempestivamente – ha affermato Thoraya Obaid, Presidente del W20 – se non interveniamo subito, la pandemia continuerà a esacerbare le disuguaglianze di genere, a esporre le profonde vulnerabilità dei sistemi sociali, politici ed economici, e a far regredire le conquiste ottenute finora in termini di parità tra donne e uomini”.

Ma veniamo alle misure studiate da Women 20.

Adottare una pianificazione di bilancio che risponda alle esigenze di genere, sulla base di valutazioni di impatto;

aumentare in modo significativo gli investimenti nelle infrastrutture sociali;

fornire un’assistenza accessibile e di qualità per bambini, persone a carico e anziani;

attuare meccanismi di protezione sociale e del reddito;

stimolare la partecipazione delle donne all’imprenditorialità;

aumentare l’accesso alla tecnologia digitale per donne e ragazze;

collaborare con le istituzioni finanziarie per sviluppare prodotti finanziari digitali innovativi e facilmente accessibili;

finanziare la ricerca e la raccolta di dati disaggregati per genere sul corso della pandemia.