Home News Casse Pagliuca “Dimenticati quando sono state varate le misure”

Pagliuca “Dimenticati quando sono state varate le misure”

โ€œSiamo sempre considerati utili e, talvolta, indispensabili per il Paese perchรฉ affianchiamo quotidianamente le aziende, e lo abbiamo dimostrato anche in occasione della pandemia ma, poi, siamo stati dimenticati quando sono state erogate le misure di sostegno ai lavoratori autonomi. Cosรฌ non va bene. Non bastano solo le audizioni presso le commissione parlamentari per illustrare le proposte in merito alla riforma. Eโ€™ necessario partecipare costantemente ai lavori di semplificazione e sburocratizzazione del settore fiscale e previdenzialeโ€, cosรฌ il Presidente della Cassa di previdenza e assistenza dei ragionieri, Luigi Pagliuca, durante il 4ยฐ Forum nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili.

โ€œLa pressione fiscale – ha evidenziato inoltre Pagliuca – รจ un vero e proprio macigno sui contribuenti onesti e in troppi casi cโ€™รจ chi sceglie lโ€™evasione come forma di difesa, pur sapendo di commettere un errore. Nellโ€™ultimo triennio sono stati portati via 107 mld di euro alla comunitร . Serve un sistema che superi questa criticitร , contemplando le esigenze economiche dello Stato con le oggettive difficoltร  dei cittadini. In questo possiamo essere utili a individuare nuovi e piรน efficaci percorsiโ€.

Per il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maia Ruffini che ha aperto la tavola rotonda sulla Riforma fiscale โ€œLa riforma fiscale deve essere improntata sul rinnovamento del sistema tributario nel suo complesso. Eโ€™ fondamentale che funzioni bene e sia comprensibile da cittadini e professionisti. Una vera riforma deve affrontare tutti i rapporti tra Fisco, contribuenti e impreseโ€.

โ€œNon basta discutere delle singole imposte – ha aggiunto Ruffini – ma bisogna approfondirne i sistemi di riscossione, di pagamento e di rateizzazione, sviscerando tutti gli elementi che possono tornare utili alla riorganizzazione dellโ€™intera amministrazione finanziaria. Fin quando una larga maggioranza di cittadini continuerร  a ignorare quali siano le imposte, come le stesse siano articolate e quali sono le norme da seguire, sarร  difficile raggiungere lโ€™obiettivo di una maggiore equitร  e sostenibilitร  del sistema. Eโ€™ giunto il momento di fare chiarezza in un dibattito che รจ arrivato a un punto di svolta. Le nuove tecnologie e gli strumenti digitali di cui disponiamo possono fare la differenza in una riforma fiscale che lโ€™Italia attende da troppo tempoโ€.

Per Stefano Distilli, presidente della Cassa dei dottori commercialisti, โ€œil ruolo della nostra categoria รจ quello di consulenza, ma purtroppo la maggior parte del tempo dobbiamo impiegarla a interpretare la โ€˜giungaโ€™ legislativa che abbiamo in Italia. Questo non ci permette di svolgere il nostro vero ruolo. Lโ€™auspicio รจ che la riforma fiscale non sia come quella del sistema previdenziale, ma venga realizzata per essere utilizzataโ€.

Il ruolo dei commercialisti e degli esperti contabili in questo difficile percorso della riforma รจ stato sottolineato dal presidente nazionale, Massimo Miani: โ€œIl prossimo 22 gennaio saremo auditi dalle Commissioni Finanze di Camera e Senato nellโ€™ambito dellโ€™indagine conoscitiva per lo sviluppo di un progetto di riforma fiscale. In quella sede focalizzeremo le proposte dei commercialisti su tre temi: la riforma dellโ€™IRPEF, la razionalizzazione e semplificazione normativa e un fisco per la resilienza, la ripartenza e lo sviluppo. Sul tema della riforma dellโ€™IRPEF produrremo in allegato anche le conclusioni della apposita commissione di esperti che il Consiglio Nazionale ha nominato lo scorso settembre, affidandone il coordinamento al professor Carlo Cottarelli. Sul tema della razionalizzazione e semplificazione normativa allegheremo le numerose proposte elaborate in questi anni dal Consiglio Nazionale, grazie al lavoro della Fondazione, delle commissioni di studio e dei colleghi. Tra queste, ricordo ad esempio la trasformazione dellโ€™Irap in una addizionale regionale allโ€™Ires. Sul tema dellโ€™adeguamento del fisco alle esigenze di resilienza, ripartenza e sviluppo dellโ€™economia, ribadiremo la centralitร  di un piano volto ad incentivare, con un vero e proprio superbonus, la ricapitalizzazione delle imprese che in questi mesi si sono fortemente indebitate con prestiti garantiti dallo Statoโ€.

 

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