Sei un professionista e cerchi lavoro? Scopri dove è la crescita

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E’ on line il “Barometro del primo impiego di LinkedIn 2021”, lo studio che punta a dare informazioni a chiunque inizi oggi la propria carriera.

“I nostri data scientist e giornalisti – spiegano da Linkedin – hanno analizzato i dati della piattaforma per trovare i settori, i lavori e le città che offrono le opzioni migliori per i neolaureati, approfondendo in questo articolo alcuni aspetti che possono aiutare a trovare la propria strada a chi sta muovendo o muoverà presto i suoi primi passi nel mondo professionale”.

“Siamo ormai nel secondo anno dal principio, nei primi mesi del 2020, della epidemia di Covid-19 in Italia. E mentre i laureati nello sono entrati in un mercato del lavoro che era stato scosso fino in fondo dal coronavirus, alcuni segnali indicano una timida ripresa che potrebbe aiutare coloro che vi si approcciano adesso, nonostante le ancora presenti ed evidenti difficoltà economiche”.

Ecco allora il vademecum studiato e messo on line da Linkedin

I primi passi

Da dove iniziare? Fare il primo passo in un lungo viaggio professionale può sembrare difficile e ciò può scoraggiare. Ma per coloro che non si sentono sicuri, il primo consiglio è sempre lo stesso: guardare a dove si trova la crescita.

Per Francesca Teresa Saracino, responsabile del Career Service del Politecnico di Milano, “è importante parlare con chi già lavora, anche attraverso gli uffici di orientamento professionale in università” e “guardare con curiosità a cosa succede” e in quale direzione vanno “i grandi investimenti” economici e di ricerca delle aziende.

Quindi, dov’è la crescita in Italia? Il team di data scientist di LinkedIn ha esaminato da vicino quali settori assumono, quali lavori sono maggiormente richiesti e in quali aree del Paese. Vuoi approfondire? Inizia a scorrere.

I settori con il maggior numero di offerte di lavoro

Per quel che riguarda i settori sui quali concentrarsi, evidenzia Saracino, siamo in uno scenario in cui “l’economia è in trasformazione e così anche le imprese”. Le opportunità, sottolinea, possono essere in ambiti scontati o tradizionali, ma anche “in posti impensati”.

Non è un caso, infatti, che sia i settori con il maggior numero di offerte di lavoro sia le posizioni più ricercate riguardanti i neolaureati riflettano in larga parte alcune esigenze dell’economia pandemica italiana coniugate a quelle della ripartenza. I settori tecnologico, manifatturiero e dei servizi aziendali (tra i quali contabilità, consulenza gestionale, formazione professionale) stanno assumendo, assieme ad altri ambiti come beni di consumo, sanità, finanza, trasporti e logistica. In particolare, è nei primi tre sopra menzionati che si è concentrato in Italia il maggior numero di offerte di lavoro entry-level, secondo l’analisi di LinkedIn delle posizioni per neolaureati aperte nei primi tre mesi del 2021.

Ecco l’elenco completo dei principali settori:

I lavori in maggiore crescita

Se ci si concentra sui lavori in più forte aumento, “la digitalizzazione, accelerata dalla pandemia”, spiega ancora la responsabile del Career Service del PoliMi, “ha portato con sé una fortissima richiesta di profili con formazione ingegneristica e/o informatica, trasversale a tutti i settori produttivi”. E “dal nostro osservatorio”, aggiunge, “emerge anche un forte interesse ad assumere nella ricerca e sviluppo e negli ambiti connessi alla sostenibilità”.

Una valutazione, questa, che trova conferma nei dati LinkedIn sulle posizioni che hanno sperimentato la più alta crescita anno su anno delle offerte di lavoro sulla piattaforma. Sono state prese in considerazione quelle pubblicate tra l’1 gennaio e il 31 marzo del 2021, comparate allo stesso periodo dell’anno precedente (maggiori dettagli sono indicati nella metodologia al termine dell’articolo). Nella Top 10, infatti, al fianco di lavori prettamente impiegatizi o commerciali, trovano sempre più spazio gli sviluppatori di software.

Le aree dove si assumono più neolaureati

Scegliere dove ‘mettere radici’ all’inizio della propria carriera non è una decisione semplice e spesso coinvolge fattori che vanno oltre la semplice individuazione della giusta occasione professionale. Tuttavia, per coloro che hanno bisogno di aiuto per ridurre le loro opzioni, può aiutare concentrarsi sulle aree nelle quali si registrano al momento le maggiori opportunità.

In questo frangente, Milano e Roma si confermano i centri più attrattivi e nel Nord del Paese si concentra il numero più alto di offerte di lavoro. Sud e Centro sono però rappresentati nella Top 10 da due città importanti come Napoli (al quarto posto) e Firenze (in sesta posizione).

Aumentano le offerte di lavoro da remoto

Il 2021 ha però dato anche decisivo impulso a una tendenza interessante che riguarda molte categorie di lavoratori: la crescita delle opzioni di telelavoro. I dati di LinkedIn mostrano che gli annunci entry-level con possibilità di lavorare da remoto pubblicati sulla piattaforma tra l’1 gennaio e il 31 marzo sono aumentati dal solo 0,6% del 2020 al 7,1% del medesimo periodo di quest’anno.

Le competenze più ricercate

Di questo cambiamento fanno parte anche le competenze. Cosa cercano i datori di lavoro nei nuovi assunti? Oltre ai requisiti minimi per ogni particolare lavoro – titoli di studio, corsi o certificazioni in particolari discipline, esperienza di tirocinio sul campo, eccetera – le aziende sono anche interessate ad assumere dipendenti in grado di dimostrare di avere una serie di competenze trasversali (le cosiddette ‘soft skill’), come le capacità di comunicare efficacemente e di problem solving.

La tua prossima mossa

Tuttavia, gli esperti come Francesca Teresa Saracino ricordano che analizzare lo scenario è solo una parte del difficile ‘lavoro di trovare un primo lavoro’: il suo consiglio è, come detto, quello di informarsi, ma anche “di non farsi sviare dai titoli degli annunci di lavoro: spesso il linguaggio è troppo sintetico e non riesce a descrivere il lavoro reale che sottintende”. Approfondire chiedendo aiuto è la via maestra da seguire. “È bene”, commenta la responsabile del Career Service del PoliMi, “non fermarsi ad una prima lettura, ma sforzarsi di decifrare quello che c’è fra le righe e chiedere a qualcuno con esperienza un aiuto nell’interpretazione”.