Treu, Cnel “Contrasto gap di genere. E’ una priorità”

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“Nelle prossime settimane saranno diffusi i risultati di una consultazione pubblica sulla parità di genere a cui hanno risposto più di 28mila persone. In questi anni, il CNEL ha lavorato tanto sul fronte della parità di genere, anche grazie all’istituzione di un Forum permanente e ha depositato una proposta di legge in Parlamento per la riduzione del divario salariale uomo-donna” lo ha detto Tiziano Treu, presidente CNEL,  aprendo i lavori del convegno “Una rete di donne nel mondo – Un secolo di storia” per il centenario del Soroptimist International, l’associazione fondata nel 1921 in California con l’obiettivo di sostenere l’avanzamento della condizione femminile nella società e nel mondo del lavoro, presente in Italia con oltre 5mila socie e 160 club dislocati su tutto il territorio nazionale.

“Con la prima conferenza del G20 sull’empowerment delle donne, abbiamo portato nel dibattito internazionale la necessità di costruire un’agenda nazionale sul tema. La prima strategia nazionale per la parità di genere investe in azioni concrete. Abbiamo individuato degli indicatori precisi e un monitoraggio costante che ci vedrà costruire un Osservatorio nel quale è mia intenzione coinvolgere il mondo dell’associazionismo”, ha dichiarato Elena Bonetti, ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, che ha inviato un videomessaggio.

“La pandemia ha reso ancora più evidente l’arretratezza e la fragilità del Paese rispetto alla condizione femminile, mostrando l’importanza dell’associazionismo femminile nel sensibilizzare le istituzioni e la società verso l’urgenza di perseguire la parità di genere in tutti gli aspetti della vita sociale, economica e politica. E’ emersa una nuova leadership femminile, focalizzata su alcuni ambiti connessi, in particolare alle componenti della cittadinanza (appartenenza, diritti e doveri e partecipazione)”, ha spiegato la presidente Coppola.

Dallo SROI è emerso che l’ideazione, la progettazione e la realizzazione delle attività di formazione, empowerment e contrasto alla violenza di genere del Soroptimist hanno determinato un ricavo sociale al netto dei costi diretti sostenuti pari in media a circa 14,5 milioni di euro a biennio nel periodo 2011-2021.

Un dato che ha evidenziato, per la prima volta, in termini economici, l’impegno sociale a supporto delle donne. tante le attività che durante la pandemia hanno sostenuto migliaia di donne italiane attraverso una serie di iniziative messe in campo come gli sportelli multidisciplinari gratuiti sulla consulenza legale, medica, economica, nutrizionale, psicologica, il progetto dei Baby Pit Stop per offrire luoghi nelle città dove allattare in tranquillità realizzato con l’Unicef, oltre 150 “stanze tutte per sè” allestite nelle caserme dei Carabinieri e nei commissariati di Polizia per sostenere la donna nel delicato momento della denuncia di violenze e abusi alle forze dell’ordine.

“Sono state create 40 chat per tipologia professionale che hanno coinvolto circa 2.000 socie, una nuova modalità di lavoro che ha premiato le competenze di altissimo livello presenti in Soroptimist e che ha arricchito ulteriormente la dimensione territoriale dei club. Il lavoro delle chat si è infatti rivelato prezioso per affrontare con competenza problemi concreti posti dalla crisi, per promuovere numerose iniziative di informazione, tra webinar e pubblicazioni, ma anche per offrire un supporto professionale gratuito, come nel caso degli Sportelli di assistenza multidisciplinare online”.