Banca d’Italia ha pubblicato, nei giorni scorsi, lo studio “L’economia delle regioni italiane – Dinamiche recenti e aspetti strutturali”. 134 pagine nella quali oltre ad evidenziare come la crisi da Covid-19 abbia colpito tutte le aree del Paese, nessuna esclusa, sottolinea come sia stato scongiurato il peggio anche grazie alla campagna vaccinale e alle misure adottate dalle autoritร nazionali ed europee. Con una differenza, perรฒ, tra il Nord e il Sud del Paese.
Lโavvio della campagna di vaccinazione allโinizio dellโanno in corso, il graduale
allentamento delle restrizioni e il rinnovato sostegno a famiglie e imprese hanno concorso – per Banca d’Italia – aย sostenere lโinversione di tendenza osservata nel secondo trimestre, quando lโattivitร economica รจ aumentata di oltre il 17 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2020.
Le esportazioni sono cresciute in tutte le aree e, nelle dichiarazioni delle imprese, gli investimenti risultano superiori ai piani formulati l’anno precedente; le disponibilitร liquide delle aziende hanno continuato ad aumentare. Indicazioni positive si osservano anche sotto il profilo dei consumi e dei redditi; il risparmio ha continuato a essere in larga parte indirizzato verso strumenti finanziari liquidi, quali i depositi.
Le condizioni del mercato del lavoro mostrano segnali di miglioramento; nei primi otto mesi sono aumentate le posizioni lavorative nel settore privato non agricolo. La dinamica del credito ha seguito principalmente quella dei prestiti alle imprese, che hanno decelerato; i finanziamenti alle famiglie consumatrici hanno invece accelerato grazie alla ripresa del credito al consumo e all’ulteriore espansione dei mutui.
Il tasso di deterioramento dei prestiti alle imprese รจ diminuito in tutte le aree, quello riferito ai finanziamenti alle famiglie consumatrici รจ rimasto su livelli contenuti. Gli investimenti previsti dal PNRR saranno cruciali affinchรฉ l’economia possa tornare a crescere stabilmente.





