Enpaia investe su agroalimentare, salute e sostenibilità

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di Roberto Diacetti – Direttore Generale Enpaia 

Dopo oltre un anno di pandemia la nostra Fondazione si conferma in buona forma e si prepara a sostenere il mondo agricolo con investimenti diretti nelle aziende del territorio e nelle infrastrutture.

In uno scenario macroeconomico di medio periodo nel quale si delinea una fase di crescita sostenuta, caratterizzata dall’innovazione tecnologica e dalla transizione energetica, gli investitori istituzionali italiani – e in particolare le Casse di Previdenza – possono giocare un ruolo strategico nel supportare la ripresa attraverso gli investimenti nelle infrastrutture e nell’economia reale.

Enpaia vuole partecipare a pieno titolo a questo processo di investimenti e ha dimostrato negli ultimi mesi di seguire un trend di crescita delle proprie attività supportato proprio dall’innovazione. Nel bilancio si possono già vedere i significativi risultati prodotti da questi investimenti.

Lo scorso anno abbiamo impegnato 200 milioni di euro in economia reale. In particolare la Fondazione ha investito 75 milioni di euro in FIA (fondi di investimento alternativi infrastrutturali) gestiti da Generali Global Infrastructure, F2i e ITER-Pramerica, Partners Group e Ardian; oltre 30 milioni in società italiane strategiche quotate operanti in infrastrutture, partecipate direttamente o indirettamente dal MEF (Poste, Terna, Snam ed Enav); e una partecipazione in una importante realtà nazionale attiva nel settore sanitario e della ricerca universitaria, come il Campus Biomedico di Roma ,con la quale si stanno negoziando specifiche convenzioni per i nostri associati. Enpaia, infine, ha ulteriormente aumentato la propria quota di partecipazione in Banca d’Italia, rispettando i limiti imposti, portando l’investimento a 200 milioni di euro.

Agroalimentare, salute e sostenibilità continuano ad essere al centro del nostro interesse e delle nostre politiche di investimento. Scelte quest’ultime sempre attente all’ambiente e all’inclusione sociale e nello stesso tempo meno esposte ai rischi e pertanto più remunerative nel medio-lungo periodo. Peraltro gli investimenti in economia reale consentono di indirizzare il risparmio delle famiglie e i contributi previdenziali dei lavoratori in modo da sostenere la crescita delle imprese e delle attività socialmente responsabili.

La nostra strategia di investimento anche per il 2021 pensiamo possa costituire un’ulteriore iniezione di risorse verso l’economia che ci riguarda direttamente, ovvero l’economia agricola, sempre guardando alla redditività perché dobbiamo garantire ai nostri iscritti la sostenibilità di lungo periodo favorendo le iniziative imprenditoriali efficaci e più performanti.

Per quanto riguarda il prossimo futuro, nel 2022 per l’agricoltura si apre la sfida della transizione energetica verso fonti rinnovabili. L’attenzione, pertanto, sarà focalizzata sempre di più sul nesso energia e agricoltura, alla luce delle innovazioni tecnologiche in atto ed in relazione al contesto politico-normativo che si sta delineando a livello nazionale e comunitario. Un’occasione importante che il mondo agricolo deve cogliere per crescere, per svilupparsi e anche per internazionalizzarsi a livello più ampio.