Def. Pensioni e lavoro nel documento approvato dal nuovo Governo

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e il bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025 e l’aggiornamento del Documento programmatico di bilancio (DPB). Una manovra di 35 miliardi di euro.

Pensioni 

Si avvia un nuovo schema di anticipo pensionistico per il 2023 che consente di andare in pensione con 41 anni di contributi e 62 anni di età anagrafica (quota 103). Per chi decide di restare a lavoro decontribuzione del 10%.

Opzione donna – Prorogata per il 2023 Opzione donna con modifiche: in pensione a 58 con due figli o più, 59 con un figlio, 60 altri casi.

Confermata anche Ape sociale per i lavori usuranti.

Sul tema della rivalutazione cambiano le aliquote, con “indicizzazione delle pensioni al 120%” per quelle più basse. Quelle di circa 2mila euro (4 volte il minimo) si rivaluta al 100%. La rivalutazione si riduce via via fino alla soglia minima di rivalutazione concessa, ossia quella sopra i 5mila euro (10 volte il minimo pensione), che viene rivalutata del 35%.

Per chi decide di restare a lavoro oltre la data di maturazione del requisito pensionistico, viene introdotta una decontribuzione del 10%.

Lavoro e Imprese

Agevolazioni assunzioni a tempo indeterminato

Agevolazioni alle assunzioni a tempo indeterminato con una soglia di contributi fino a 6 mila euro per chi ha già un contratto a tempo determinato e in particolare pe le donne under 36 e per i percettori del reddito di cittadinanza.

Flat tax

Si estende la flat tax fino a 85.000 euro per autonomi e partite Iva e si ampliano le misure per la detassazione ai premi dei dipendenti, oltre a intervenire con una “tregua fiscale” per cittadini e imprese che in questi ultimi anni si sono trovati in difficoltà economica anche a causa delle conseguenze del COVID-19 e dell’impennata dei costi energetici.

Per i dipendenti aliquota al 5% per premi di produttività fino a 3.000 euro.

Cuneo fiscale

Si introduce una riduzione del cuneo fiscale, a beneficio dei lavoratori, nella misura del 2 per cento per i percettori di redditi fino a 35mila euro lordi annui e del 3 per cento per chi ha redditi fino a 20mila euro.

Caro Energia

Le risorse destinate alle misure contro caro energia per i primi tre mesi del 2023 che consentiranno di aumentare gli aiuti anche alle imprese allargando anche la platea dei beneficiari (famiglie e imprese costeranno oltre 21 miliardi di euro).

Nel dettaglio, confermata l’eliminazione degli oneri impropri delle bollette, rifinanziato fino al 30 marzo 2023 il credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale che per bar, ristoranti ed esercizi commerciali salirà dal 30% al 35% mentre per le imprese energivore e gasivore dal 40% al 45%.

Per il comparto sanità e per gli enti locali, compreso il trasporto pubblico locale, stanziati circa 3.1 miliardi.

Ora la palla passa al Parlamento e alle autorità europee.