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Una foresta urbana per combattere l’inquinamento atmosferico

ENEA ha organizzato, nei giorni, scorsi, presso la sede del CNEL di Roma, il meeting del Progetto AIRFRESH, finanziato dallโ€™Unione Europea nellโ€™ambito del Programma LIFE ENV, che mira a quantificare il contributo della foresta urbana nella riduzione dellโ€™inquinamento atmosferico in ambiente mediterraneo.

Partner del progetto sono: ย ARGANS (FR), Coordinatore, AIR-Climat (FR), ENEA (IT), IRET-CNR (IT). Le municipalitร  partecipano al progetto fornendo supporto tecnicoย ; le due municipalitร  coinvolte sono Aix-en-Provence e Firenze (aree conurbane incluse). Il progetto terminerร  a dicembre 2024.

Tutto su AIRFRESH per la riforestazione urbana. Come nasce, da dove parte e quali sono gli obiettivi

Grazie al progetto, circa 600 nuovi alberi sono stati piantati a Firenze e ad Aix-en-Provence, nel sud-est della Francia per garantire il deflusso delle acque piovane durante eventi meteorologici estremi.

โ€œPer il progetto, ENEA applicherร  un sistema modellistico in grado di valutare le concentrazioni dei principali inquinanti e dei parametri meteorologici nelle cittร  selezionate nelle condizioni di vegetazione attuale e, in seguito, allโ€™introduzione di aree riforestate in prossimitร  della cittร โ€, spiega Alessandra De Marco del Dipartimento ENEA di Sostenibilitร  dei sistemi produttivi e territoriali e responsabile del progetto per lโ€™Agenzia.

Lโ€™inquinamento atmosferico e le isole di calore sono due dei principali problemi che affliggono le nostre cittร  e rappresentano una grave minaccia per la salute pubblica, con mezzo milione di morti premature stimate in Europa e un costo complessivo di circa 644 miliardi di euro. E il futuro non ci riserva buone notizie: le stime ufficiali parlano di un raddoppio dei decessi a causa dellโ€™aria inquinata entro il 2050.

Saranno soprattutto le cittร  del Mediterraneo a fare le spese dellโ€™effetto combinato dellโ€™aumento di temperatura (+2-5ยฐC su scala regionale e fino a +7 ยฐC nelle cittร  entro il 2100) e dellโ€™inquinamento dellโ€™aria, come giร  confermato dalle due ondate di calore e dai picchi di inquinamento registrati nellโ€™estate del 2019 e, in generale, dal 2000 in avanti in tutta Europa.

โ€œLe criticitร  ambientali che si sono verificate quellโ€™estate hanno fatto crescere la consapevolezza delle autoritร  pubbliche sullโ€™urgenza di mettere in campo misure di mitigazione e adattamento e, soprattutto, hanno aperto le porte alla sperimentazione di nuovi modi di pianificazione e gestione delle foreste periurbane, come dimostrano Milano con 3 milioni di alberi piantati entro il 2030, il sud della Francia con 1 milione di nuovi alberi e il nostro progetto di riforestazione urbanaโ€, spiega De Marco.

Nel 2019 il 95% della popolazione di Firenze e di Aix-en-Provence รจ stata esposta a livelli di PM10, biossido di azoto (NO2) e ozono (O3) oltre i limiti stabiliti dallโ€™Organizzazione Mondiale della Sanitร  per la protezione della salute umana, causando 167 morti premature nel capoluogo toscano e 73 nella cittร  francese. In entrambe le cittร , inoltre, vi sono stati rispettivamente 700 e 309 ricoveri per malattie cardiovascolari e respiratorie. Negli ultimi 20 anni la temperatura del capoluogo toscano si รจ alzata di 0,3-1,0 ยฐC e questo aumento potrebbe arrivare a +1,5-3,7ยฐCย  entro il 2100. Aix-en-Provence, invece, รจ la terza cittร  piรน inquinata della Francia ed entro il 2100 la temperatura media annuale aumenterร  di + 1,9-4,6ยฐC e fino a 5,7ยฐC in estate (nellโ€™estate del 2019 la temperatura รจ stata di + 3,5ยฐC rispetto alle cittร  vicine)[2].

โ€œUna volta conclusa la fase di piantumazione degli alberi, inizieremo con le campagne di misurazione delle concentrazioni di inquinanti atmosferici e dei valori di temperatura e umiditร , sia nelle aree riforestate sia in quelle limitrofe, per valutare lโ€™efficacia della creazione dellโ€™area. I risultati ottenuti ci permetteranno di mettere a punto linee guida per massimizzare i benefici ambientali e di salute pubblica dalla riforestazione urbana. Gli amministratori locali, e non solo, avranno a disposizione indicazioni concrete su piantumazione e manutenzione del verde e unโ€™adeguata selezione di specie arboree adatte al proprio contesto urbano, per evitare il verificarsi di altre problematiche, come il rilascio di composti organici volatili biogenici (BVOC) che portano alla formazione di ozono, allโ€™aumento dei pollini causa di allergie e a ulteriori costi di potatura degli alberiโ€, conclude la ricercatrice.

Insieme alle due cittร  pilota per la parte sperimentale, il progetto AIRFRESH modellerร  le concentrazioni di inquinanti anche per Zagabria (Croazia) e Napoli, per ottenere informazioni su contesti urbani con condizioni geografiche e orografiche differenti.

Gli obiettivi :

  1. Quantificare la rimozione di inquinanti atmosferici da parte delle foreste urbane in cittร  sulla base di dati misurati e modellati.
  2. Quantificare i benefici ambientali e sulla salute apportati da una nuova area riforestata sulla base di dati misurati e modellati
  3. Proporre raccomandazioni e politiche di riforestazione urbana, quali il numero e il tipo di specie arboree da piantare per attenersi agli standard di qualitร  dellโ€™aria.

 

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