Il 26 giugno si รจ raggiunto lโaccordo politico raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio sulla proposta della Commissione del 2021 per la revisione delle norme bancarie dell’UE (il regolamento sui requisiti patrimoniali e la direttiva sui requisiti patrimoniali), il cosiddetto โpacchetto bancarioโ.
Il pacchetto attua le ultime norme internazionali concordate dallโUE e dai suoi partner del G20 in seno al Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, la cosiddetta Basilea III. Renderร le banche dellโUE ancora piรน resistenti a possibili shock economici, contribuendo al contempo alla transizione dellโEuropa verso la neutralitร climatica. In particolare, il pacchetto mira a garantire che le banche che utilizzano i โmodelli interniโ per calcolare i propri requisiti patrimoniali e misurare i rischi in modo coerente.
Oltre allโattuazione degli standard di Basilea III, il pacchetto contiene anche una serie di misure volte a mantenere il quadro prudenziale dellโUE adatto allo scopo in termini di rischi di sostenibilitร e in termini di vigilanza, anche per quanto riguarda le filiali di Paesi terzi. Fornisce inoltre strumenti piรน efficaci alle autoritร di vigilanza che controllano le banche dellโUnione europea.
Mairead McGuinness, Commissario per i Servizi finanziari, la stabilitร finanziaria e lโUnione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “I recenti avvenimenti nel settore bancario a livello mondiale confermano lโimportanza di una forte vigilanza e di una solida regolamentazione prudenziale. Con questo accordo lโUE attua gli elementi finali dell’accordo di Basilea IIIโ e ha aggiunto โStiamo comunque facendo di piรน, migliorando ulteriormente la vigilanza delle nostre banche e assicurandoci che si adattino alle sfide future, in particolare per quanto riguarda i rischi ambientali, sociali e di governance (ESG)โ. โQuesto pacchetto garantisce che il settore bancario dellโUE sia in grado di affrontare il futuro e possa continuare a essere una fonte di finanziamento affidabile e sostenibile per l’economia dell’UE e a beneficio dei suoi cittadiniโ ha quindi concluso.
I criteri prudenziali dellโUE, introdotti allโindomani della crisi finanziaria mondiale, garantiscono che le banche siano in grado di resistere meglio agli shock di liquiditร e di assorbire le perdite. Queste norme, che fanno parte del libro unico delle regole dellโUE, mirano a rafforzare la resilienza del settore bancario dellโUE, garantendo al contempo che le banche continuino a finanziare l’attivitร economica e la crescita.
Il quadro prudenziale รจ composto da una direttiva – la Direttiva sui requisiti patrimoniali (CRD V) – e da un regolamento – il Regolamento sui requisiti patrimoniali (CRR II). Queste norme introducono nel diritto dellโUE gli standard internazionali di Basilea III.
Le nuove norme che modificano il regolamento sui requisiti patrimoniali (CRR) dovrebbero essere applicate a partire dal 1ยฐ gennaio 2025, con alcuni elementi del regolamento che saranno introdotti gradualmente nei prossimi anni.
I cambiamenti relativi alla vigilanza degli istituti di credito sono attuati tramite una modifica della Direttiva sui requisiti patrimoniali (CRD) e dovranno essere recepiti dagli Stati membri entro il 30 giugno 2026.
Standard internazionali di regolamentazione bancaria secondo Basilea III
Il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (BCBS) stabilisce gli standard per la regolamentazione prudenziale bancaria internazionale. ร un forum per la cooperazione sulla supervisione del sistema bancario e i suoi membri sono banche centrali e autoritร di vigilanza di 28 giurisdizioni.
Il CBVB ha elaborato Basilea III come standard internazionali non giuridicamente vincolanti incentrati sulle “banche attive a livello internazionale”. Lโattuazione di questi standard da parte dell’UE assume la forma di legge comunitaria vincolante. LโUE ha scelto deliberatamente di applicare gli standard di Basilea a tutte le banche dell’UE (nonchรฉ alle imprese di investimento), perchรฉ vogliamo costruire un forte mercato unico per tutte le banche domiciliate nellโUE, attive allโinterno e tra i 27 Stati membri dellโUE, nonchรฉ a livello globale.
LโUE ha contribuito attivamente allo sviluppo degli standard del CBVB in materia di capitale, liquiditร e leva finanziaria. Le norme introdotte nellโUE sono in linea con gli obiettivi generali dello schema di Basilea III, ma richiedono un adattamento degli standard di Basilea, ove opportuno, per adattarsi alla diversitร del sistema bancario a livello europeo e nazionale e per rispondere alle preoccupazioni di proporzionalitร nei confronti delle banche piรน piccole e a orientamento nazionale.





