Ministri dell’UE: Raccomandazioni Chiave per l’Istruzione Digitale e le Competenze Digital

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Il 23 e 24 novembre si sono riuniti i Ministri dell’istruzione, gioventù, cultura e sport dell’Unione europea. Tra in temi al centro del confronto in Consiglio l’istruzione e formazione digitale, la promozione dei valori dell’Ue nell’istruzione, l’aumento della partecipazione delle studentesse ai percorsi STEAM, la parità salariale di genere nello sport, la salute mentale dei giovani e adolescenti.

Sono state adottate due importanti raccomandazioni sui fattori chiave per il successo dell’istruzione e formazione digitali e sul miglioramento dell’offerta di abilità e competenze digitali (digital skills and competences) nell’istruzione e nella formazione.

Pilar Alegría, Ministra spagnola dell’Istruzione, della Formazione Professionale e dello Sport, nell’aprire il dibattito ha affermato “Le abilità e le competenze digitali devono essere accessibili a tutta la popolazione, in tutte le fasce d’età e in tutti i contesti” e ha sottolineato “ogni scuola, ogni istituto di istruzione e formazione dovrebbe tener conto dei rischi e delle opportunità che la digitalizzazione porta con se”.

La pandemia di COVID-19 ha evidenziato la necessità di migliorare la preparazione digitale dei sistemi di istruzione e formazione in termini di resilienza, accessibilità, alto livello di qualità e inclusività. Inoltre, nell’ambito dell’impegno per il decennio digitale, l’obiettivo dell’UE è che almeno quattro persone su cinque di età compresa tra 16 e 74 anni abbiano competenze digitali di base entro il 2030 (l’80%).

Nel contesto dell’Anno europeo delle competenze (2023), è più pertinente che mai concentrarsi sulle esigenze dell’istruzione e della formazione in tema di trasformazione digitale, intervenendo a tutti i livelli (istruzione e formazione prescolare, primaria e secondaria, istruzione e formazione professionale, istruzione superiore, apprendimento degli adulti) in una prospettiva di apprendimento permanente e a favore di tutti i gruppi della popolazione (ad esempio giovani, adulti e professionisti).

La raccomandazione del Consiglio sui fattori abilitanti fondamentali per un’istruzione e una formazione digitale di successo (https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-15740-2023-INIT/it/pdf) affronta la necessità di creare maggiori e migliori opportunità di apprendimento e insegnamento per tutti nell’era digitale. E’ evidenziato il ruolo degli insegnanti e degli educatori nel percorso verso la transizione digitale e previsto il sostegno agli investimenti in attrezzature, infrastrutture e formazione digitale per tutto il personale docente e di supporto. E’ particolarmente importante garantire che i minori possano utilizzare in modo sicuro l’ambiente digitale e coglierne le opportunità, come anche anticipare e contrastare l’uso improprio dell’IA e delle altre tecnologie emergenti, promuovendo una corretta comprensione di tali tecnologie e illustrando i modi per sfruttarne il potenziale in sicurezza. La raccomandazione chiede esplicitamente di operare per promuovere lo sviluppo delle abilità e competenze digitali di discenti e docenti, tenendo conto del divario digitale e del divario digitale di genere. Inoltre, agli Stati membri è chiesto di individuare i “gruppi prioritari o difficili da raggiungere” e stabilire misure adeguate a facilitarne la partecipazione all’istruzione formale e non formale per le competenze digitali, tenendo conto dei divari territoriali, socioeconomici e di accessibilità relativi alle competenze digitali.

Deve essere promosso l’insegnamento trasversale delle competenze digitali in diverse materie e migliorate le abilità e le competenze digitali di tutti gli studenti dell’istruzione superiore, offrendo opportunità di apprendimento a tutti i livelli e in tutte le discipline. Dovrebbe essere offerta agli adulti l’opportunità di acquisire competenze digitaliNell’attuare la raccomandazione è necessario cercare un approccio coerente e adeguato all’età per quanto riguarda l’offerta di conoscenze e competenze digitali a tutti i livelli e per tutti i tipi di istruzione e formazione in una prospettiva di apprendimento lungo tutto l’arco della vita, in stretta consultazione con gli stakeholder di settore e le parti sociali, raggiungendo un’intesa comune sugli aspetti chiave da trattare nello sviluppo delle competenze digitali per gruppi di età specifici nonché per livelli e tipi specifici di istruzione e formazione.

La seconda raccomandazione adottata (https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-15741-2023-INIT/it/pdf) riguarda il miglioramento dell’offerta competenze digitali nell’istruzione e nella formazione definendo le misure idonee a sviluppare abilità e competenze digitali a tutti i livelli (scuole, istruzione e formazione professionale, istruzione superiore, apprendimento degli adulti) e per tutti i gruppi della popolazione (ad esempio, giovani, adulti e professionisti). Dopo aver ripercorso i passaggi normativi e strategici che dal 2020 ad oggi hanno affrontato il tema delle competenze nell’UE e di quanto fissato dal Pilastro europeo dei diritti sociali in relazione al diritto a un’istruzione, formazione e apprendimento permanente di qualità e inclusivi, la raccomandazione invita gli Stati membri a concordare, preferibilmente coinvolgendo tutti i ministri interessati e i principali portatori di interessi, strategie o approcci strategici coerenti e uniformi a livello nazionale e, se del caso, regionale per l’istruzione digitale, come pure per le capacità e le competenze digitali. Tali approcci devono essere in alcuni casi sviluppati, o ulteriormente rafforzati o aggiornati, monitorandone l’efficacia e l’impatto.

La raccomandazione fornisce orientamenti su come preparare le persone a usare la tecnologia in modo creativo, sicuro e responsabile, sulla base della comprensione del suo funzionamento. Tra l’altro, invita gli Stati membri a: a) integrare le tecnologie digitali nell’insegnamento e mettere gli insegnanti in condizione di utilizzarle; b) sostenere lo sviluppo di strumenti didattici digitali, compresa la ricerca sull’impatto dell’intelligenza artificiale; c) adottare misure in materia di cybersicurezza nell’istruzione e nella formazione, comprese attività di sensibilizzazione; d) investire nella connettività, nell’infrastruttura e nell’accessibilità digitali nel campo dell’istruzione e della formazione.

Il Consiglio ha quindi invitato la Commissione a sostenere gli Stati membri, come previsto dalla raccomandazione, nei loro sforzi per un uso efficace, sicuro e inclusivo dell’intelligenza artificiale e dell’IA generativa nell’istruzione e nella formazione, anche promuovendo una cooperazione europea intensificata e fornendo orientamenti pertinenti, ad esempio in materia di alfabetizzazione all’intelligenza artificiale e l’utilizzo critico e sicuro della stessa.

Infine, i ministri hanno tenuto un dibattito orientativo su come rompere gli stereotipi di genere al fine di rendere la scienza, la tecnologia, l’ingegneria, le arti e la matematica (STEAM) più attraenti per le ragazze e le giovani donne. I ministri si sono confrontati sulle principali sfide da affrontare per ridurre il divario di genere nelle discipline STEAM. Hanno evidenziato le iniziative avviate, sia a livello nazionale che europeo, per affrontare lo squilibrio di genere in questo contesto. Durante la discussione, molti ministri hanno richiamato l’attenzione sul fatto che l’uguaglianza di genere è un fattore chiave per creare economie più forti, più sostenibili, più competitive e più inclusive. È stata inoltre sottolineata la necessità di agire fin dalla più tenera età, per evitare il consolidamento di stereotipi sociali e culturali. È stata inoltre sottolineata la necessità di aumentare la fiducia e la motivazione delle ragazze, anche promuovendo modelli di ruolo nel settore e rendendoli più visibili.