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Bando pratica forense INPS 2026: come fare domanda entro il 31 luglio

Aperta la procedura per l’ammissione alla pratica forense presso l’Avvocatura centrale e gli uffici legali territoriali per l’annualità 2026.

Il bando è rivolto ai giovani laureati in giurisprudenza intenzionati a svolgere il periodo di formazione professionale obbligatoria per l’accesso all’esame di Stato presso una delle sedi dell’INPS.

La selezione avviene per titoli e, qualora il numero delle domande ecceda i posti disponibili presso la singola sede, si procede alla formulazione di graduatorie basate sul voto di laurea e sul percorso accademico.

Il bando 2026 prevede l’erogazione di un’indennità mensile subordinata alla verifica della frequenza effettiva e al rispetto del regolamento interno delle Avvocature dell’Istituto. L’importo, parametrato sulle disponibilità di bilancio, è generalmente finalizzato a coprire i costi di gestione della formazione professionale del giovane avvocato.

L’istanza deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il portale istituzionale entro e non oltre il 31 luglio 2026.

Non sono ammesse integrazioni cartacee o tramite PEC se non diversamente specificato per casi eccezionali di malfunzionamento dei sistemi. La procedura prevede:

  • autenticazione tramite SPID (livello 2), CIE o CNS;
  • scelta di una sola sede di assegnazione (Avvocatura centrale o territoriale);
  • autocertificazione del voto di laurea e della media esami;
  • allegazione del curriculum vitae in formato europeo.

Le graduatorie definitive saranno pubblicate sul sito ufficiale dell’ente nella sezione “Avvisi, bandi e fatturazione”. I candidati utilmente collocati riceveranno comunicazione formale per la stipula della convenzione di tirocinio, che dovrà essere prodotta al rispettivo Consiglio dell’Ordine per il completamento del libretto della pratica.

 

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